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Attualità | 15 maggio 2018, 08:34

Donna disperata abbandona il figlio in Pronto soccorso, Ciangherotti: "Va aiutata con supporto psicologico e se serve economico"

"Questa mamma va compresa e apprezzata per il suo straziante urlo di richiesta d’aiuto"

Donna disperata abbandona il figlio in Pronto soccorso, Ciangherotti: "Va aiutata con supporto psicologico e se serve economico"

"Potrà sembrare strano, ma non mi sento di condannare la mamma che, in piena crisi post parto, terribile mistero della vita, ha abbandonato il proprio figlioletto lasciandolo all’Ospedale San Paolo di Savona. Credo, invece, vada premiata, nel senso di supportata psicologicamente e, nel caso, economicamente. Credendo di non essere una buona mamma, ha preferito lasciarlo in un posto dove, sicuramente, il piccolo sarebbe stato salvato e accudito, e non abbandonandolo avvolto per strada o in cassonetto, come tanti altri drammatici episodi di cronaca ci hanno abituato" commenta Eraldo Ciangherotti, capogruppo in Consiglio comunale ad Albenga e consigliere provinciale.

"Anche se può sembrare strano, questa mamma va compresa e apprezzata per il suo straziante urlo di richiesta d’aiuto. Non si è “liberata” di un fardello per vergogna o peggio, ma ha dichiarato la sua incapacità e difficoltà nel crescere il piccolo, ha chiesto aiuto, un aiuto che ora chi di dovere dovrà darle, senza giudicarla, men che mai condannandola. Anche se paradossale, questa giovane è un esempio di valore civile per tante ragazze nella sua stessa condizione. Gli ospedali devono diventare le ruote degli esposti di un tempo, ma non basta. Questo episodio ripropone il bisogno di sostegno di vicinato alle neo-mamme, spesso molto sole, e ad auspicare calde e tenere famiglie che possano creare gruppi genitoriali di sostegno a neo-mamme in difficoltà economiche e psicologiche". 

"Alle mamme troppo sole suggerisco di chiedere aiuto, senza vergogna, nessuno è perfetto e solo grazie all’umiltà di lanciare un Sos si possono risolvere i problemi. Di contro la società, i cittadini, i conoscenti devono prestare ascolto alle richieste d’aiuto, ricreando quelle comunità che il mondo moderno ha purtroppo devastato” conclude Eraldo Ciangherotti, capogruppo in Consiglio comunale ad Albenga e consigliere provinciale.

cs

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