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Politica | martedì 15 maggio 2018, 16:57

Regione, oggi a Palazzo Ducale gli 'Stati generali' della partecipazione con 400 giovani dei Consigli comunali dei ragazzi

Il vicepresidente Viale: "Grande momento di educazione civica, segnale positivo per il futuro"

“Sono molto contenta che Regione Liguria abbia partecipato e contribuito alla realizzazione di questa giornata, che vede tanti ragazzi riuniti nei propri rispettivi Consigli Comunali. È un grande momento di educazione civica: si parla tanto della crescita anche come cittadini delle nuove generazioni e penso che questa sia per loro una straordinaria opportunità”. Così la vicepresidente e assessore alla Sanità e Politiche sociali di Regione Liguria Sonia Viale che oggi pomeriggio a Palazzo Ducale ha incontrato i 400 giovani, tutti tra gli 8 e i 17 anni, consiglieri e sindaci dei Consigli Comunali dei Ragazzi, protagonisti dell’ottava edizione degli “Stati generali della Partecipazione”, patrocinati dalla Regione e organizzati da Pidida Liguria, il coordinamento delle Organizzazioni che promuovono i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza. L’evento odierno è stato realizzato nell’ambito delle attività previste dal Patto di sussidiarietà “Sempre Diritti”, finanziato da Regione con 50mila euro per il biennio 2018/2019 per promuovere e stimolare tra i giovani una riflessione sulle attività da realizzare in vista, il prossimo anno, del 30esimo anniversario della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo, firmata a New York il 20 novembre 1989 (poi ratificata dall’Italia con la legge 176 del 27 maggio 1991).

Organizzati in 21 gruppi (quattro in più rispetto all’edizione 2017) i giovani “amministratori in erba” sono arrivati a Genova da Ventimiglia, Vallecrosia, Spotorno (e Golfo dell’Isola), Imperia, Taggia, Cogoleto, Arenzano, Ronco Scrivia, Quiliano, Sestri Levante, Rapallo, Mignanego, Serra Riccò, Sori, Pieve Ligure, Bogliasco, Genova (Municipio Centro Est). Nel corso della giornata si sono confrontati, ad esempio, su come migliorare le proprie città, aumentare gli spazi verdi o quelli destinati ai più piccoli, combattere il bullismo.

“Questi ragazzi hanno le idee chiare – ha osservato la vicepresidente Viale - e sono decisi nel proporle: anche questa è una componente importante dell’essere cittadini ed è anche un elemento di valutazione che spero terranno ben presente quando, al compimento del 18esimo anno di età, dovranno, con il loro voto, scegliere chi guiderà le sorti di Comuni, Regioni e anche del Paese. Inoltre - ha concluso - vedere con quanto entusiasmo questi ragazzi parlano tra loro e si confrontano sui diritti e i doveri di ogni cittadino è un segnale positivo per il futuro perché significa che c’è una prospettiva, anche per passare il testimone: chissà che qualcuno di loro voglia un giorno assumere un ruolo di responsabilità nella vita pubblica della comunità, lavorando da amministratore per migliorare la vita degli altri”.

 

c.s.

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