/ Cronaca

Che tempo fa

24 Ore

Cerca nel web

Cronaca | 19 maggio 2018, 12:09

Si fingono dipendenti comunali per raggirare anziani, la Polizia di Savona arresta una coppia di torinesi

I coniugi, nel mese di marzo scorso erano stati arrestati da questa Squadra Mobile, in collaborazione con il Commissariato di Sanremo, poco dopo aver commesso un furto con le stesse modalità in quella città

Si fingono dipendenti comunali per raggirare anziani, la Polizia di Savona arresta una coppia di torinesi

Entravano in confidenza con gli anziani, meticolosamente individuati come vittime per i loro raggiri, e dopo una serie di sopralluoghi agivano: con un modus operandi tanto banale quanto collaudato. Si fingevano tecnici comunali o incaricati per le verifiche della Tasi per derubare i malcapitati della pensione e del bancomat.

Si tratta di Guglielmo e Aurora Dubois, marito e moglie, rispettivamente 50 e 48 anni, e Lorena Costamagna, 30 anni; tutti provenienti dalla zona di Mondovì e di etnia sinti.

I tre prendevano di mira settantenni e ottantenni, avvicinandoli solitamente in strada con qualche scusa. Si facevano accompagnare in casa sostenendo di dover controllare fatture e documenti, quindi arraffavano preziosi, contanti e carte bancomat. Poi prosciugavano le card agli sportelli, con prelievi da 250 euro alla volta, e in negozi e supermercati, spendendo il più possibile. Una decina i colpi rilevati dagli inquirenti, messi a segno a Savona, Finale Ligure, Loano, Borghetto S. Spirito, Diano Marina, Sanremo e nel basso Piemonte a Fossano, Bra e Savigliano.

La coppia di nomadi era già finita agli arresti dopo un'indagine condotta dalla squadra mobile di Savona in collaborazione con il Commissariato di Sanremo. Colti in flagrante, nell'appartamento di un anziano, il 12 marzo del 2017. Dopo la direttissima, erano stati assegnati ai domiciliari. La trentenne, invece, si era aggiunta come complice negli ultimi tranelli, affiancando l'altra donna nel "saccheggio" degli alloggi, mentre l'uomo si ritagliava il ruolo di palo. Tutti e tre, senza occupazione, vivevano dei proventi delle scorrerie e mantenevano uno stile di vita piuttosto elevato.

Gli agenti della squadra mobile savonese hanno chiuso il cerchio e li hanno bloccati: marito e moglie sono finiti in carcere; la complice ai domiciliari.

In un caso il terzetto ha ingannato una signora presentandosi come conoscenti del figlio, istruttore di tennis. In non poche occasioni, i malfattori studiavano le mosse, le abitudini di vita e le parentele dei pensionati che volevano irretire. La polizia, oltre a mettere in guardia gli anziani con consigli di attenzione e prudenza, raccomanda di non conservare carte di credito o bancomat insieme a codici segreti e Pin, che malintenzionati avrebbero gioco facile a impiegare e svuotare.

Redazione

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium