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Attualità | martedì 22 maggio 2018, 10:48

Emanata la nuova ordinanza di sicurezza balneare: la sicurezza in mare tra tradizione e nuove frontiere

La nuova ordinanza di sicurezza balneare si inserisce nel complesso sistema di garanzia della sicurezza in mare che vede la Guardia Costiera quotidianamente impegnata a presidio della serena e sicura fruizione del "bene mare"

La nuova Ordinanza di sicurezza balneare per il Circondario Marittimo di Savona (litorale tra i Comuni di Varazze e Pietra Ligure compresi) è in vigore dal primo maggio 2018.

In una veste più semplice da leggere e perciò più fruibile per tutti coloro che frequentano il mare (bagnanti, strutture balneari, bagnini ecc), l'Ordinanza di sicurezza balneare costituisce lo strumento normativo principe che regolamenta l'utilizzo degli specchi acquei del nostro litorale prioritariamente destinati alla balneazione, nonché l'organizzazione del servizio di salvataggio durante la stagione balneare e cioè tra il 1° maggio ed il 30 settembre.

L'impianto organizzativo tradizionale dei servizi di salvataggio ed in genere di tutela della balneazione non muta nei sua complesso mentre segnaliamo alcune novità, di grande interesse, che vengono incontro alle nuove esigenze del settore:

1) Obbligo di rimozione dei gavitelli, corpi morti e corridoi di transito alla fine della stagione balneare (salva espressa autorizzazione per il mantenimento dei corpi morti);

2) I bagnanti delle spiagge libere prive di servizio di salvataggio e confinanti con strutture balneari, faranno riferimento, per le valutazioni sulla pericolosità della balneazione, alle segnalazioni di pencolo esposte dalla struttura balneare adiacente;

3) Possibilità per gli addetti al salvataggio, se appositamente addestrati ed in accordo coi rispettivi datori di lavoro, di dotarsi e di utilizzare le ulteriori dotazioni di salvataggio ritenute utili, rispetto a quelle minime obbligatorie;

4) Obbligo per il bagnino di mantenersi in buona forma psicofisica per un efficace assolvimento delle proprie mansioni;

5) Possibilità per l'Autorità Marittima di autorizzare piani collettivi di salvataggio con deroghe alla vigente Ordinanza Balneare porche', nel complesso, utili ad incrementare gli standard di sicurezza, ad esempio, garantendo il servizio di salvataggio sulle spiagge libere comprese tra le strutture balneari associate ma anche migliorando i collegamenti radio tra i bagnini e la Capitaneria di Porto e fornendo presidi di sicurezza ulteriori a quelli basilari quali i defibrillatori e moderne dotazioni di soccorso.

6) Estensione dell'obbligo di segnalazione (a similitudine di quanto previsto per il subacqueo) per il nuotatore che operi anche all'interno della fascia riservata alla balneazione, ma al di fuori dell'orario ad essa riservato (cioè prima delle 8,30 e dopo le 19,30) ed estensione di tale obbligo anche al di fuori della stagione balneare. L'estensione dell'obbligo di segnalazione anche alla stagione invernale, trae origine dal notevole incremento della fruizione del mare da parte di nuotatori anche in tale periodo e dalla sempre maggiore diffusione dello "snorkelling" e del "fish watching" anche in stagioni tradizionalmente non votate alla balneazione;

7) Per gli amanti della pesca subacquea, infine, è previsto che durante il transito all'interno di zone frequentate dai bagnanti (ad esempio al rientro della battuta di pesca o quando si lascia la riva per andare a pescare) il fucile subacqueo non solo sia scarico ma l'asta sia anche disinserita ed esterna al fucile.

La nuova ordinanza di sicurezza balneare si inserisce nel complesso sistema di garanzia della sicurezza in mare che vede la Guardia Costiera quotidianamente impegnata a presidio della serena e sicura fruizione del "bene mare" durante tutto l'anno e che vede, durante la stagione balneare, l'apice della sua attività a tutela della collettività. 

c.s.

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