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Attualità | 23 maggio 2018, 08:30

Il Circolo degli inquieti porta le testimonianze della Strage di Capaci all’Alberghiero di Finale Ligure

Oggi nel giorno dell'anniversario dell'attentato a Giovanni Falcone e alla sua scorta

Il Circolo degli inquieti porta le testimonianze della Strage di Capaci all’Alberghiero di Finale Ligure

 

Il 23 maggio, giorno dell’anniversario della Strage di Capaci, presso l’Istituto di Istruzione Superiore di Finale Ligure, nella sede dell’Alberghiero “Migliorini”, si terrà un incontro con i ragazzi delle classi quarte in cui il Circolo degli Inquieti porta le testimonianze di chi ha conosciuto e studia il fenomeno delle organizzazioni di stampo mafioso, con persone che ricorderanno gli eventi che hanno scandito la storia della nostra Repubblica, a partire da Portella della Ginestra, per finire agli eventi che, come riporta la cronaca recente, coinvolgono la nostra regione e comunità.

In quel tardo pomeriggio del 23 maggio del 1992, l'asfalto si sollevò al cielo e con esso le vetture di Giovanni Falcone e della sua scorta. Mai momento fu più inquieto di quando mani criminali schiacciarono l’innesco del detonatore, facendo esplodere quintali di esplosivo e creando una voragine, non solo nell’autostrada che porta a Palermo, ma anche tra chi non voleva vedere e la società civile che, una volta ancora, si rese conto che la misura era colma. Non lo era per chi agiva in modo così criminale, tanto da avere in serbo altri atti sciagurati per colpire chi, come Borsellino e la sua scorta, da li a poche settimane avrebbero subito la stessa sorte.

“Come Circolo siamo convinti che trattare di “Terra inquieta” non possa prescindere dall’affrontare queste tematiche per un progetto più ampio che, con la collaborazione della Coop Liguria, vedrà fornire ai ragazzi dell’Alberghiero Migliorini prodotti alimentari che provengono dalla terra espropriata al malaffare e che potranno essere da loro utilizzati per preparare piatti da offrire ad ottobre prossimo, in occasione degli eventi che si terranno per  “l’Inquieto dell’anno”. Grazie a ”Libera“ e “Terra libera” si darà alle giovani generazioni un’informazione che getti una luce reale sulle dinamiche di fatti che spesso trovano spazio sulle cronache. Per non ripetere l’errore di valutazione, che per alcuni relega questi fenomeni a regioni a noi lontane, salvo rendersi conto troppo tardi, che la metastasi di questo cancro è accanto a noi e già ci intacca” è il commento di Paolo De Santis, Presidente del Circolo degli Inquieti.

Il Circolo degli Inqueti intende essere un punto di riferimento per tutti coloro che si considerano e si sentono “inquieti”, desiderosi, quindi, di conoscenza, un po’ sognatori, insoddisfatti del vuoto presente, bisognosi di un pizzico di irrazionalità, sempre disponibili a partire, come viaggiatori culturali, per destinazioni insolite. L’obiettivo principale delle iniziative promosse dal Circolo degli Inquieti è quello di diffondere l’idea che l’Inquietudine che caratterizza l’uomo contemporaneo postmoderno sia fattore propulsivo e creativo. Il Circolo degli Inquieti è l’organizzatore degli eventi legati all’ “Inquieto dell’anno”, ideati per affrontare il tema dell’Inquietudine in termini nuovi e proporla al grande pubblico.

 

c.s.

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