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Attualità | 23 maggio 2018, 10:14

Un forte boato 26 anni fa squarciò l'Italia dell'antimafia, anche Albenga oggi ricorda la strage di Capaci

E' stato posizionato vicino alle scuole elementari l'Albero di Falcone. Il consigliere Munì:"Ci auguriamo che tutti, specialmente i ragazzi, volgendo lo sguardo a questo albero siano in grado di capirne ed apprezzarne il grande valore morale e civile"

Un forte boato 26 anni fa squarciò l'Italia dell'antimafia, anche Albenga oggi ricorda la strage di Capaci

Oggi ricorre il 26°anniversario della strage di Capaci ed è proprio in questa occasione che anche ad Albenga si vuole ricordare quel terribile giorno inaugurando “L’albero di Falcone” proprio vicino alle scuole in modo da dare un monito alle nuove generazione.

La strage di Capaci fu l'esito dell'attentato esplosivo compiuto da Cosa Nostra il 23 maggio 1992 vicino a Palermo, per uccidere il magistrato antimafia Giovanni Falcone: oltre a lui infatti vi morirono altre quattro persone – la moglie Francesca Morvillo, e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro – e ci furono 23 feriti, fra i quali gli agenti Paolo Capuzza, Angelo Corbo, Gaspare Cervello e l'autista giudiziario Giuseppe Costanza.  

Gli attentatori fecero saltare un tratto dell'autostrada A29, alle ore 17,58 di quel sabato, mentre passavano l'auto di Falcone e quelle della sua scorta: la tragedia in realtà è avvenuta nel territorio comunale di Isola delle Femmine, ma poco prima del cartello che segnala lo svincolo per Capaci, così da subito, quale luogo del delitto, fu indicato impropriamente questo comune.

L'uccisione di Falcone venne decisa nel corso di alcune riunioni delle "Commissioni" regionale e provinciale di Cosa Nostra, avvenute tra il settembre-dicembre 1991, e presiedute dal boss Salvatore Riina, nelle quali vennero individuati anche altri obiettivi da colpire.

Afferma il consigliere di Albenga Vincenso Munì: “Un grosso ringraziamento va innanzitutto alle scuole  dell’Istituto Secondario di primo grado Mameli-Alighieri e all’Istituto Professionale Statale D. Aicardi per il loro sostegno e per la realizzazione dell’aiula che ospiterà questo bellissimo albero.  Come Amministrazione siamo sempre stati sensibili ai temi della legalità e della lotta alla criminalità organizzata. Alla base del nostro albero verrà posizionata una targa riportante una delle frasi più celebri di Giovanni Falcone: “Gli Uomini passano. Le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”. Ci auguriamo che tutti, specialmente i ragazzi, volgendo lo sguardo a queste parole siano in grado di capirne ed apprezzarne il grande valore morale e civile, facendo proprio quell’ideale di giustizia e quell’esempio di coraggio che Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e tutte le persone che hanno combattuto la mafia ci hanno lasciato.“

Mara Cacace

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