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Politica | 26 maggio 2018, 18:18

Piano d'Ambito per il servizio idrico, si accende il dibattito a Loano

I gruppi di minoranza LoaNoi e PD/Da Sempre per Loano: "Non capiamo l'ostruzionismo del sindaco Pignocca verso la Regione, dopo che egli stesso ha tenuto un atteggiamento supino sul progetto della passeggiata"

Piano d'Ambito per il servizio idrico, si accende il dibattito a Loano

Si avvicina la data del 29 maggio, quella in cui, presso il palazzo della Provincia di Savona, dovrà avvenire la riunione che porterà alla approvazione del “Piano d’Ambito” per il Servizio Idrico Integrato. Per questo motivo, numerosi comuni hanno inserito recentemente nell’ordine del giorno dei rispettivi consigli comunali un punto dedicato proprio alla volontà di fare chiarezza su questo tema, per arrivare con una linea omogenea e compatta alla fase finale del progetto.

Ma che cosa sta succedendo a Loano?

I due gruppi di minoranza, LoaNoi e PD/Da Sempre per Loano, tracciano un bilancio sul recente consiglio comunale e dichiarano: “A nostro avviso ci sono un paio di punti che stridono. Il primo è una netta presa di posizione del sindaco Luigi Pignocca, il quale, andando contro le direttive della Regione e del ‘suo’ presidente Toti ha dichiarato che non vuole i reflui del comprensorio a Loano e che si dichiara pronto persino a far causa alla Regione e a chiedere i danni nel caso in cui ne subisca un ritorno negativo l’immagine turistica di Loano.

Francamente – proseguono – ci saremmo aspettati una posizione più ben disposta nei confronti di un progetto condiviso a livello provinciale e, al contrario, un atteggiamento molto meno supino per quanto riguarda la passeggiata, dove la Regione ha imposto pesanti ingerenze su un progetto che costerà alla cittadinanza svariati milioni di euro.

Ricordiamoci che il percorso che sta portando a questo Piano d’Ambito è l’unica via percorribile per mantenere l’acqua pubblica. La volontà del popolo è sovrana ed esiste un referendum che ha visto gli italiani esprimersi contro la privatizzazione. Mettersi adesso a fare ostruzionismo da un lato significa porgere il fianco debole ai grandi colossi privati, dall’altra porterebbe a far pagare a tutta la cittadinanza le pesanti sanzioni della Comunità Europea”.

Proseguono i consiglieri di minoranza: “Il secondo aspetto che stride è l’allontanamento (volontario o condizionato?) della consigliera Luana Isella per presunte “incompatibilità” al momento della votazione. Sappiamo infatti che, proprio in qualità di vicepresidente della provincia, per la preparazione sulla materia data da questo ruolo, Luana Isella è stata contattata da altri Comuni, tra cui Boissano, per porgere la propria consulenza sugli aspetti tecnici dell’ATO (Ambito Territoriale Ottimale). Perché è stata attenzionata solo la presunta incompatibilità di Isella mentre su altri conflitti di incompatibilità presenti in consiglio con riferimento alla Servizi Ambientali Spa (richiamata nella proposta di parere oggetto del consiglio comunale) si è fatto finta di nulla?". 

Concludono LoaNoi e PD/Da sempre per Loano: “A proposito di Boissano, appena citata, sappiamo che ha istituito una commissione ad hoc per analizzare e valutare attentamente eventuali osservazioni da presentare alla riunione sul Piano d’Ambito. Invece il sindaco di Loano Pignocca, durante la scorsa riunione della Conferenza d’Ambito, ha chiesto addirittura la sospensione della seduta su alcuni punti, affermando che avrebbe voluto prima vederli in commissione e in consiglio comunale. La trattazione a livello di consiglio è stata, a nostro avviso, abbastanza sbrigativa e superficiale, limitata a questa presa di posizione sui reflui, ma quello che vorremmo sapere è: perché la commissione invece non è stata convocata?”

Alberto Sgarlato

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