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Attualità | lunedì 28 maggio 2018, 17:04

Giostraio incatenato: il comune di Ceriale dovrà individuare un’area idonea per il posizionamento del suo caravan

L'episodio risale allo scorso anno. Ronchetti e la sua famiglia avevano avuto diverse 'beghe' con il comune

 

Renato Ronchetti, il giostraio di Ceriale che l’anno scorso si era incatenato insieme alla famiglia alle sue attrazioni (LEGGI ARTICOLO), oggi ottiene una “piccola”, ma importante vittoria: il comune dovrà individuare un’area idonea per il posizionamento del suo caravan.

Diverse le “beghe” che Ronchetti e la sua famiglia avevano avuto con il Comune, prima per le giostre, poi per il trenino e poi anche, a quanto pare, per il caravan.

Afferma Ronchetti: “Le giostre adesso sono aperte, mio figlio sta proseguendo la tradizione di famiglia come giostraio e spero che presto si sblocchi anche la questione del trenino perché se potessimo iniziare anche questa attività riusciremmo a lavorare e vivere meglio oltre ad offrire un servizio a residenti e turisti”.

Oggi, però, si chiude – salva, naturalmente la possibilità da parte del Comune di ricorrere in appello – la questione del posizionamento del caravan.

Spiega l’Avvocato Marco Gallea: “Ho seguito le vicende che hanno coinvolto la famiglia Ronchetti, prima il padre e poi il figlio Renato e posso dire che oggi abbiamo ottenuto una parziale, seppur importante, vittoria davanti al giudice di pace con la pronuncia della dottoressa Isabella Cocito". 

Per capire meglio la vicenda occorre fare un passo indietro e ci spiega l’Avvocato: “Ogni comune deve, a norma di legge, individuare un’area dove i caravan dei giostrai possano stanziarsi. Il comune di Ceriale aveva indicato un’area sostanzialmente inaccessibile vicino all’autostrada. Per accedervi era necessario passare da un pontino e neppure sgonfiando le ruote del caravan era possibile accedervi. Ronchetti, dunque, aveva messo la sua casa mobile altrove ricevendo un ordine di sfratto da parte del comune. Il problema era, che se l’area dove si era posizionata la famiglia Ronchetti non andava bene allora il Comune avrebbe comunque dovuto individuare un’altra area accessibile ed idonea.

L’anno scorso il Comune aveva permesso a Ronchetti di piazzarsi in una area vicina al parco acquatico “Le Caravelle”, la polizia locale, però, lo aveva multato affermando che in quel modo si violava il codice della strada”.

Conclude l’avvocato Gallea: “Il giudice oggi si è pronunciato a riguardo riducendo drasticamente la sanzione inferta a Ronchetti che invece di 300 dovrà pagare circa 100 euro e ordinando, però al Comune di individuare un’area idonea adeguata ed attrezzata per permettere al mio assistito e alla sua famiglia di posizionare il caravan. Se il provvedimento non verrà impugnato, a questo punto Rochetti avrà diritto a vedersi assegnare un’area dove piazzare la propria casa mobile”.

2015/04/18/leggi-notizia/argomenti/albenganese/articolo/fermo-al-binario-il-trenino-di-ceriale.html

Mara Cacace

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