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| giovedì 07 giugno 2018, 09:15

Liguria e Savona: andamento lento su ripresa economica e occupazione

La rubrica di Bruno Spagnoletti

 

Le letture degli analisti e il consuntivo dei dati macro economici disponibili, confermano che la Liguria (e in particolare Savona) non sono riuscite ad agganciare la pur debole ripresa del Paese registrata negli ultimi due anni; una risalita, quest’ultima, non solo nettamente inferiore alla media europea, ma anche posizionata agli ultimi posti della classifica UE.

Le marginalità delle performance economiche della Regione e della Provincia, ovviamente, si ripercuotono sulle dinamiche dell’occupazione sia in termini di consuntivo anno, sia in termini di ciclo lungo correlato al periodo pre crisi (2008 - 2018).

C’è chi sostiene che ci vorranno altri dieci anni prima che la Liguria riagguanti i valori economici, reddituali e occupazionali precedenti la grande crisi.

L’ultimo anno si è chiuso per la Liguria con dati in controtendenza rispetto a quelli nazionali: gli occupati liguri risultavano 603mila, circa 7mila in meno rispetto all’anno precedente, mentre in Italia l’occupazione è cresciuta dell’1,2% (circa 265mila) ; il tasso di occupazione è salito in tutte le regioni ad eccezione della nostra, dove passa dal 62,7% al 62,4% (-0,3 punti percentuali); il tasso di disoccupazione, invece, si allinea alla tendenza nazionale (-0,3% in Liguria, -0,5% in Italia).  

Anche a Savona continua la discesa con oltre mille unità in meno e l’occupazione complessiva si attesta a 110mila unità;mentre  il numero dei disoccupati censiti resta stabile a 8mila unità.

Il quadro dei dati riguardanti i primi mesi dell’anno in corso e le previsioni tendenziali 2018, non evidenziano particolari discontinuità rispetto al 2017 e non sono tali da prefigurare una sostanziale mutazione di rotta. In questo quadro congiunturale ancora debole e incerto, vanno collocati, contestualizzati e letti i dati sui fabbisogni occupazionali resi disponibili dal Sistema Excelsior delle Camere di Commercio.

Nel trimestre estivo appena iniziato (maggio – luglio), periodo storicamente favorevole agli andamenti occupazionali della nostra Regione e della Provincia, per l’aumento della domanda di “lavori” del comparto turistico e dei settori collegati, sono previste 39.920 assunzioni, di cui 9.950 in Provincia di Savona.

Il settore dei servizi assorbirà oltre l’80% delle entrate previste: in particolare si prevedono 11.810 nuove entrate nei servizi turistici di alloggio e ristorazione, 6.900 nei servizi alle persone, 5.140 nel commercio e 3.460 nei servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone.

In termini percentuali i Servizi turistici di alloggio e ristorazione dovrebbero assorbire il 30%, i Servizi alle persone, il 17% e il Commercio, il 13%; gli altri comparti riguardano la logistica (9%), le industrie meccaniche ed elettroniche (3%), il settore alimentare (3%), mentre tutti gli altri comparti dovrebbero assorbire il 16%.

Le imprese savonesi che prevedono di assumere nuovo personale nel periodo trimestrale di riferimento sono il 32,4% del totale, di cui il 49,3% opera nel settore turistico, il 36% negli altri servizi, il 27% nel manifatturiero, il 19% nel commercio e il 14% nelle costruzioni. 

Delle 9.550 assunzioni, l’offerta di lavoro riguarda figure e competenze legate ai servizi turistici e commerciali: cuochi e camerieri (3.520), personale non qualificato nei servizi di pulizia (1.080) e commessi (540).

Del complesso delle assunzioni previste nel trimestre, l’87% riguarderebbe il lavoro dipendente e il 13%, il lavoro non dipendente.

La qualità dell’occupazione continua a essere caratterizzata da una forte precarietà; nel 22% dei casi le entrate previste saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nel 78% saranno a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita) con la seguente articolazione contrattuale: Somministrazione 8%, Collaboratori 2%, altri non dipendenti 3%, altri contratti dipendenti 1%, a tempo determinato 64%, apprendistato 8% e a tempo indeterminato 14%.

Dal punto di vista del profilo professionale il 41% dovrebbe riguardate le professioni commerciali e dei servizi, il 23% Operai specializzati e conduttori impianti, il 14% profili generici, un altro 14% dovrebbe essere destinato a profili high skill (ossia dirigenti, specialisti e tecnici), quota inferiore alla media nazionale (15%) e l’8% impiegati.

L’indagine Excelsior conferma il permanere di particolari difficoltà a reperire nella Regione e nella Provincia determinate professionalità che attengono gli specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche; i progettisti, ingegneri e professioni assimilate; i tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione a conferma della assurda ipotesi di “migrazione” dei nostri giovani laureati in Germania avanzata nelle settimane scorse dalla Signora Sindaco di Savona e oggetto di un Protocollo d’intesa con le imprese della Città gemellata di Villingen-Schwenningen.

Bruno Spagnoletti

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