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Attualità | giovedì 14 giugno 2018, 11:07

Tintarella a Finale, ma quanto mi costi? Rebonato (Assomare): "Offerta di medio-alta qualità"

Una ricerca del sito olandese TravelBird ha evidenziato le spiagge finalesi come tra le più care del mondo. Il presidente dell'associazione bagni marini: "Gli stabilimenti balneari offrono prezzi variegati".

Il costo di una giornata al mare passata a Finale Ligure tra i più cari al mondo? Secondo la nuova ricerca de "l'indice dei prezzi da spiaggia 2018", pubblicata dal sito olandese di viaggi TravelBird, sembrerebbe essere proprio così. Una gita vissuta in riva al mare finalese, infatti, viene considerata fra le più costose al mondo: pranzi, ombrellone e relax costerebbero, secondo quanto raccolto dal portale olandese, in media 76.59 euro.

Meno economica di Finale ci sarebbe soltanto Ansa Vata a Noumea, in Nuova Caledonia, dove il prezzo medio di una giornata viene quantificato in 78,57 euro. Al terzo posto di questa speciale classifica troviamo invece una località giapponese: Yonaha Maehama beach a Okinawa, più o meno settanta euro al giorno.

"L'articolo bisogna capire come interpretarlo, così sembra un po' generico - ha commentato Mauro Rebonato, presidente dell'associazione finalese bagni marini - sono dell'idea che i prezzi vadano in base servizi erogati e che il giudizio si debba focalizzare sul rapporto qualità prezzo. Penso che un paragone del genere andrebbe fatto tenendo conto di località con le stesse caratteristiche".

I criteri per stabilire quale fosse la spiaggia più costosa utilizzati dal team di TravelBird, che sostiene di aver preso in esame i numeri degli enti locali del turismo e i dati dell'Unwto (World Tourism Organization), hanno tenuto conto del prezzo per una crema solare da 200 ml, di quello per una bottiglietta d'acqua, del costo di una birra, di un gelato, di un pranzo e della somma dei prezzi per l'ingresso in uno stabilimento balneare privato. La media di tutte le cifre raccolte, infine, ha prodotto il valore considerato per stilare la graduatoria.

Oltre 330 le spiagge analizzate: tra queste anche una decina di italiane, tutte fra le prime 101 della classifica per i costi più elevati. Al vertice della classifica italiana Finale Ligure la cui posizione è decretata dalla somma dei prezzi medi per comprare una protezione solare (15,23 euro), una bottiglietta d'acqua (1,05 euro), una birra fra le marche più famose (4,18 euro), un gelato (1,25 euro) e un pranzo in una struttura vicino alla spiaggia (19,44 euro) a cui si aggiungono i costi relativi all'ingresso in uno stabilimento con tanto di noleggio di un ombrellone (35,44 euro). Proprio l'ultimo fattore incide particolarmente sul costo totale: i prezzi delle spiagge del finalese sono infatti considerati fra i più alti di tutte le spiagge del globo esaminate, superiori anche ad una giornata in Costa Azzurra (a Plage de Pampelonne, ad esempio, per l'ingresso con lettino si spendono circa 30 euro).

"Nei prezzi di una località come Finale - ha proseguito Rebonato - non sono da sottovalutare i costi del personale al lavoro per offrire un valido servizio. Inoltre, si deve considerare il fatto che Finale vanta da anni riconoscimenti importanti come la bandiera blu e la bandiera lilla o come la bandiera del cuore, vero e proprio 'marchio di qualità' per i Comuni più attenti alla salute, alla qualità della vita e alla lotta allo stress. E ancora la bandiera verde, per le spiagge a misura di bambino. Un'offerta dunque di medio alta qualità che non può essere sottovalutata".

Ai piedi del podio della classifica mondiale, un'altra italiana: Solanas (Cagliari), con un esborso medio a giornata di 65,46 euro. In trentacinquesima posizione Lannio (Salerno), 52,26 euro. Quarantaduesimo posto per Maria Pia (Sardegna), sui cinquanta euro. Infine Scalea in Calabria, 48,86 euro (62esima); Lido Cruicchia in Sicilia (67esima); la Pineta di Maria Pia in Sardegna (72esima) e Cala Seregola all'Elba in Toscana (77esima).

"Finale offre comunque stabilimenti balneari con prezzi variegati e attrezzature e servizi di ogni tipo - ha concluso il presidente dell'Assomare - tra i servizi di cui tenere conto sono da sottolineare anche quello, in collaborazione con la polizia locale, relativo alla lotta al commercio abusivo e alla microcriminalità su tutte le spiagge comprese quelle 'libere', e quello che riguarda la sicurezza in mare: ad esempio siamo l'unica località che può garantire una linea omogenea dei gavitelli che delimitano i 200 metri riservati alla balneazione, ciò permette a chi nuota al largo di farlo senza rischiare di trovarsi imbarcazioni a motore nelle immediate vicinanze".

Roberto Vassallo

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