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Val Bormida | giovedì 14 giugno 2018, 12:33

Roccavignale, il 20 giugno un torneo interculturale di calcio per celebrare la giornata mondiale del rifugiato

La festa è rivolta ai beneficiari del progetto SPRAR e a tutti coloro che per varie ragioni sono stati rifugiati, ma vuole anche coinvolgere l’intera popolazione del territorio valbormidese, gli operatori sociali del progetto e gli enti locali che ne fanno parte.

Il progetto SPRAR di Roccavignale in collaborazione con i comuni di Millesimo, Cengio, Cosseria e Murialdo organizza per la giornata mondiale del rifugiato (mercoledì 20 giugno) un torneo interculturale di calcio presso il campo sportivo comunale di Millesimo con inizio alle ore x-apple-data-detectors://414:30 e fino alle ore 18:30x-apple-data-detectors://5

A seguire dalle 19:00 fino alle 22:00x-apple-data-detectors://6 circa in Piazza Pertini verrà offerto un buffet multietnico di cibo africano e italiano. Sarà inoltre presente un' esposizione con le creazioni artistiche fatte dai beneficiari del progetto SPRAR effettuate nei laboratori espressivi. La manifestazione sarà animata dalle danze e dalle musiche africane in collaborazione con l' ASD Djenkady.

Lo scopo principale della manifestazione, spiega il Sindaco di Roccavignale Amedeo Fracchia, è quella di promuovere l’integrazione attraverso attività di tipo ludico-ricreativo, coinvolgendo i beneficiari del progetto  all’interno del tessuto sociale Valbormidese e attivandosi (in virtù di una sensibilizzazione riguardo alle modalità di accoglienza promosse ed esercitate dal progetto SPRAR) sull’aspetto dell’immigrazione in generale.

La festa è rivolta ai beneficiari del progetto SPRAR e a tutti coloro che per varie ragioni sono stati rifugiati, ma vuole anche coinvolgere l’intera popolazione del territorio valbormidese, gli operatori sociali del progetto e gli enti locali che ne fanno parte. 

Il referente per l’ente gestore Ziglioli Simone commenta: “In occasione della Giornata mondiale del Rifugiato, insieme ai Comuni, abbiamo pensato di creare delle occasioni di incontro e scambio per permettere a tutti di poter conoscere meglio la realtà di queste persone. Incontrare, conoscere i rifugiati, capire come questo progetto gestisce l’accoglienza e promuove una reale integrazione può diventare un’occasione per immaginare insieme nuovi percorsi, per costruire una società più giusta, una democrazia più compiuta, un Paese migliore”.

c.s.

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