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Attualità | 18 giugno 2018, 14:00

La tragedia della "Annamaria", 70 anni fa ad Albenga, diventa oggi un'opera teatrale

Appuntamento per sabato 23 giugno alle 21.30 presso il Centro Polivalente di via Nino Bixio a Pietra Ligure

La tragedia della "Annamaria", 70 anni fa ad Albenga, diventa oggi un'opera teatrale

L’associazione culturale “I ragazzi del Chaos” presenta la compagnia teatrale “Le mani e le nubi” in “Annamaria”. Spettacolo liberamente ispirato alla storia della tragedia della motobarca Annamaria, avvenuta in una limpida giornata del 17 luglio del 1947, ove, in mare, a poche decine di metri dalla spiaggia di Albenga, persero tragicamente la vita 44 bambini e tre accompagnatori.

L’evento si svolgerà sabato 23 giugno alle 21.30 presso il Centro Polivalente di via Nino Bixio a Pietra Ligure.

Sul palco Alessandra Munerol, Ivano Vigo, Salvatore Coco e Valentina Zingaro. Contributo ai testi: Leonardo Rombolà. Tecnico luci Michele Abrate. Video Vittorio Segotta.

Chiediamo ad Alessandra Munerol: come è nato il progetto “Annamaria”?

“Ci piace raccontare delle storie. Attraverso alcune persone di Albenga ci è stato tramandato questo episodio che ha segnato profondamente il nostro territorio. Non c’è cosa più importante per noi che tramandare la memoria dei nostri luoghi, per questo abbiamo avviato una ricerca di documentazione partita con il libro che la Croce Bianca di Albenga aveva realizzato per commemorare la tragedia della motobarca Annamaria, abbiamo trovato un articolo di Dino Buzzati, reperito materiale sul web. Ma soprattutto si tratta di una vicenda, ancora oggi, dopo settant’anni, molto sentita dalla cittadinanza di Albenga: il coinvolgimento delle famiglie nel cercare di aiutare tutti quei poveri bambini ci ha colpito e interessato, fu davvero una grande prova di umanità”.

C’è in tutto questo un collegamento con la politica dei “Porti chiusi” di questi giorni?

“Quando abbiamo iniziato a lavorare sulla stesura del testo oltre un anno fa la situazione politica non era così 'calda' come in queste ultime settimane. In un’ottica più vasta vogliamo universalizzare l’argomento, parliamo della storia di ieri per onorare tutte le tragedie di oggi, per piangere tutte le morti ingiuste in mare. Fondamentalmente la nostra è la storia di una madre che perde il figlio nel naufragio dell’Annamaria, il dolore di una madre è sempre uguale, al di là delle etnìe, delle epoche e dei luoghi. Io vedo il teatro come un atto di responsabilità e avere la fortuna di parlare su un palco è un fortissimo atto politico e rivoluzionario. Il teatro è scelta consapevole sempre. È atto politico soprattutto nel dare voci a persone o tragedie inascoltate. La responsabilità e la scelta sono le prime cose che dovrebbero muovere chi fa "artigianato", non arte, come dico io. Mi sento molto più una artigiana che una artista senza ombra di dubbio. ”.

Squadra che vince non si cambia, dice il proverbio; riconfermati accanto a te Ivano Vigo e Valentina Zingaro, ma con due nuovi innesti: Salvatore Coco e Leonardo Rombolà. Quali sono i ruoli di tutti?

“Siamo tutti attori sul palco, Valentina canterà, la mia voce si sentirà in una canzone registrata, ma Salvatore e Ivano anche musicisti, fanno parte insieme dei MyGurus, tribute-band dei Beatles. Per questo ci siamo contaminati nei vari ruoli. Inoltre un grazie a Ivano e Salvatore che hanno realizzato tutte le musiche originali dello spettacolo. Leonardo Rombolà ci ha aiutato per alcuni testi registrati, anche lui è un musicista, fa parte della band Musica Molesta, molto attiva nel circuito indipendente savonese, con la quale ha realizzato un disco sull’abisso, il mare e tutto ciò che lo riguarda. Quindi il collegamento con il nostro progetto era logico”.

 

Alberto Sgarlato

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