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Attualità | 18 giugno 2018, 17:57

Savona, Waterfront, Miramare, San Giacomo: i progetti degli universitari per la riqualificazione dell’area

Passeggiata ciclo pedonale con esercizi commerciali, ampliamento struttura alberghiera, Spa e un centro intraculturale-religioso con alloggi per gli universitari: queste le idee degli studenti

Savona, Waterfront, Miramare, San Giacomo: i progetti degli universitari per la riqualificazione dell’area

Waterfront, ex hotel Miramare e complesso del San Giacomo, un’area di Savona che ha bisogno di una riqualificazione importante e quest’oggi nella Sala della Sibilla sulla Fortezza del Priamar gli studenti di Scienze dell’architettura della Scuola Politecnica di Genova grazie al lavoro svolto nel laboratorio di urbanistica, coadiuvati dal professor Vincenzo Ariu hanno presentato i loro progetti alla presenza del vice sindaco Massimo Arecco, Andrea Canziani architetto della Sovrintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Regione Liguria e Andrea Guido, presidente Associazione Amici del San Giacomo.

Diverse le idee su cui si sono concentrati gli universitari che li hanno presentati a gruppi.

Per quanto riguarda l’hotel Miramare l’idea che ha messo praticamente tutti d’accordo riguarda il mantenimento della struttura alberghiera ampliandolo e il parco recuperarlo tramite un percorso botanico, visitabile da chiunque.

Il San Giacomo si collegherebbe proprio al Miramare e oltre a veder mantenuta tramite una ristrutturazione la chiesa, il complesso verrebbe potenziato con un centro intraculturale e religioso con una creazione di una moschea/sinagoga, ma non solo, il progetto a più riprese ripetuto riguarda la creazione di alloggi e aule studio per gli studenti universitari oltre ad una funzione archeologica e la creazione di orti urbani.

Nell’ex Carboniera spazio alle Spa o parcheggi, eliminazione di due delle 4 gru storiche presenti a favore di una zona per la vita notturna e un passaggio pubblico oppure il superamento e abbattimento dell’area costruendo 4 ponti che vanno a confluire proprio in quel punto.

Il waterfront invece sarebbe migliorato tramite un percorso ciclopedonale che collega Savona ad Albissola con un polo commerciale turistico (innovazione pensata anche per le ex funivie), tramite un concetto di isole, piattaforme sull’acqua, con una destinazione di tipo storico, sportivo, socio culturale.

“Savona è una città che sta cambiando pelle con difficoltà, ma non ha ben chiaro come poterlo fare. Imprenditori e professionisti del settore grazie alle vostre idee potranno approfondire per dare spazio a occasioni importanti per modificare in meglio la nostra città” spiega l’assessore all’urbanistica Massimo Arecco.

“È un’area ricchissima che racconta una storia millenaria, in cui succede di tutto, al momento la stiamo congelando ma qualcosa deve ricominciare a trovare una maglia, è giusto partire da un lavoro urbanistico senza dimenticare il passato e grazie alle idee dei nostri giovani si può provare a rilanciare un’eccellenza savonese” dice Andrea Canziani architetto della Sovrintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Regione Liguria. Studenti coinvolti: Alessia Cerruti, Laura Ghio, Francesca Dellacasa, Davide Bertola, Adrian Mihai Irimia, Annalisa Puppo, Margherita Luciani, Gabriele Boasso, Matilde Stagnaro, Vanessa Lanteri, Marzia Ramassa, Marco De Nicola, Francesca Santoro, Alessandro Giaconia, Niccolo Gasparini, Chiara Civetta, Martina Nasi, Enrico Bertamino, Elisa Rodriguez, Francesca Mirabelli, Alessia Trombetta, Luca Fabbri, Linda Patrone, Simone Perilli, Elisa Ricci, Simone Bianchi, Benedetta Celle, Riccardo Cuvato, Serena Amerio, Francesca Mosca, Aurora Botto, Ilaria Vassallo. Tutor: Giacomo Sasso e Daniele Salvo.

Luciano Parodi

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