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Cronaca | 21 giugno 2018, 19:48

Amianto vicino all'asilo ad Albenga, genitori impauriti: "Abbiamo deciso di tenere i nostri figli a casa"

La preoccupazione è sorta a seguito di alcuni cartelli che invitano a seguire alcune norme di cautela e prevenzione in occasione di lavori di rimozione dell'amianto. Genitori: "Scrivono di tenere le finestre chiuse, ma i nostri bambini giocano in cortile"

Amianto vicino all'asilo ad Albenga, genitori impauriti: "Abbiamo deciso di tenere i nostri figli a casa"

I lavori per la rimozione di lastre di amianto dal tetto di tre palazzine di edilizia convenzionata site in via Savona ad Albenga destano le preoccupazioni di alcuni genitori che, a partire da questa mattina hanno deciso di non mandare i propri figli all’asilo.

A destare la preoccupazione delle mamme alcuni cartelli apparsi lo scorso 28 maggio, degli avvisi posizionati dalla ditta che esegue i lavori nei quali si raccomanda di tenere le finestre chiuse durante le ore lavorative e di non tenere i panni stesi fino al termine dei lavori.

Affermano alcune mamme agguerrite: “Dicono di tenere le finestre chiuse, ma i nostri figli giovano nel cortile dell’asilo. Temiamo possano correre dei pericoli.”

A ripercorrere gli eventi una mamma che afferma in particolare: “Ho accompagnato mio figlio all’asilo ed ho notato questi avvisi. Ho immediatamente chiesto spiegazioni alla preside dell’istituto Ester Siccardi, all’Asl e alla ditta che esegue i lavori. Mi hanno garantito la presenza di tutte le autorizzazioni necessarie per porre in essere queste opere, mi hanno anche spiegato che l’amianto viene coibentato con appositi mezzi e che non vi è alcun pericolo per la salute di nessuno. In quell’asilo, però, vanno bambini dai 3 ai 5 anni e una delle tre palazzine è proprio prospiciente al cortile dove giocano, ma anche le altre due a dire il vero sono molto vicine.”

Mi sono molto attivata per chiedere spiegazioni. A mio avviso – continua la mamma – questi lavori si dovevano fare in agosto quando la struttura è chiusa e non vi sono bambini. Mi hanno spiegato che questo non era possibile. Abbiamo ottenuto, dopo un incontro tra le parti che, per lo meno, nella palazzina più vicina all’asilo i lavori fossero fatti quando dopo l’uscita da scuola dei bambini e che, in ogni caso la fase nella quale le lastre di amianto vengono calate dal tetto a terra avvenga dopo le 16,00.”

Questo non ci rassicura del tutto e, pur con la certezza che la ditta sta operando nel rispetto di tutte le norme e in piena sicurezza, autonomamente alcune di noi hanno deciso di tenere i bambini a casa nei giorni di questa lavorazione con tutte le difficoltà che questo comporta, ma almeno possiamo dormire sonni più tranquilli” conclude la mamma.

Si legge in uno dei cartelli affissi dopo l’incontro: “Durante la riunione sono state elencate le varie fasi operative in merito alle lavorazioni in oggetto,. comunicando che le stesse, oltre ad essere state effettuate tutte le procedure autorizzative del caso,  comprensive di sopralluogo dell’ASL competente, avverranno nella più totale sicurezza, come da normativa vigente.

Per una maggiore tranquillità di ognuno, anche su richiesta dei responsabili della scuola 'Ester Siccardi', e per rendersi disponibile ad evitare qualsiasi fenomeno di interferenza tra parte delle lavorazioni e l’accesso/uscita, nonché stazionamento dei bambini nella scuola dell’infanzia la ditta esecutrice si é resa disponibile ad adeguare i propri orari di lavoro, ed ha comunicato che ogni lavorazione relativa al calo in basso dei maternali, comunque opportunamente trattati come previsto dalla normativa vigente, avverrà con i seguenti orari:

Per gli edifici A e B , ovvero quelli non in aderenza alla scuola per l'infanzia  dl lunedì al venerdì successivamente alle ore 16,00 e nella giornata di sabato

Per l’edificio C dalle ore 12,00 del 27 giugno alle 24,00 del 2 luglio (ndr quando non vi è attività scolastica)”.

Le rassicurazioni non tolgono i pensieri ed anche i Cittadini Stanchi si fanno avanti e segnalano questa situazione. Afferma Angelo Pallaro: “L’asilo è troppo vicino alla palazzine nelle quali viene trattato un materiale tanto pericoloso. Non vi sono dubbi sul fatto che la ditta agisca nel massimo della sicurezza e che vi siano stati e vi siano tuttora tutti i controlli del caso, ma il timore delle mamme credo sia comprensibile”.

Mara Cacace

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