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Attualità | sabato 23 giugno 2018, 17:40

Albenga non è più città amica degli alberi? Dubbi del WWF su via Gramsci. Tomatis: "Abbiamo valutato bene l'intervento e piantato aranci"

Gatti, delegato alla tutela del patrimonio arboreo: "Chiediamo di sostituire gli esemplari tagliati"

Albenga non è più città amica degli alberi? Dubbi del WWF su via Gramsci. Tomatis: "Abbiamo valutato bene l'intervento e piantato aranci"

Albenga città amica degli Alberi, ma il WWF ora richiama l'amministrazione per non doversi ricredere dirca il riconoscimento arrivato nel gennaio 2017.

In quell'occasione, infatti, "Il WWF di Savona ha deciso di conferire il premio 'Città Amica degli Alberi 2016' al comune di Albenga, come riconoscimento del buon lavoro che sta svolgendo nel settore del patrimonio arboreo cittadino."

Stefano Gatti, in particolare, il delegato alla Tutela del Patrimonio Arboreo del WWF di Savona aveva fatto visita alla Città delle Torri in occasione dell'intervento di via Einaudi  complimentandosi con l'amministrazione per la linea adottata e terminando il sopralluogo in Piazza Matteotti - in quell'occasione transennata per motivi di sicurezza - per prendere visione e parlare di un possibile intervento in quella sede.

Da allora in via Einaudi sono stati lasciati i pini, sebbene in alcune occasioni la strada è stata ugualmente chiusa per motivi di sicurezza e sebbene siano stati necessari diversi sopralluoghi e prove di trazione per verificare lo stato di salute degli alberi rimasti (alcuni esemplasi sono stati tagliati.

Piazza Matteotti ha  perso i suoi pini (si sono salvati 2 esemplari) perchè pericolosi.

Mentre gli alberi di via Gramsci sono stati abbattuti e sostituiti con aranci.

Proprio questo ultimo intervento ha scosso la coscienza di alcuni cittadini che si sono lamentati della decisione di tagliare questi alberi (che comunque non erano sicuri e determinavano difficoltà alla circolazione per la presenza delle radici superficiali).

"Nel Comune di Albenga, un nuovo abbattimento "di massa", che questa volta ha coinvolto una decina  di Pini Domestici in Via Gramsci" afferma oggi Stefano Gatti.  

"Il WWF chiede ufficialmente all'Amministrazione Comunale di provvedere prontamente alla loro sostituzione, piantando giovani alberi di pari classe di grandezza, al fine di non impoverire il Patrimonio Arboreo Comunale. Gli abbattimenti di Alberi in Città rappresentano sempre un evento che genera un "impoverimento ambientale", per la perdita in Ossigeno, Ombra, Refrigerio, Bellezza e Biodiversita', causata proprio dalla distruzione degli Alberi in questione.  Pero' questo "depauperamento" tende a diventare  "permanente", nei casi in cui non viene ripiantato nulla, o se non vengono ripiantati giovani Alberi della stessa specie di quelli abbattuti o comunque di specie simili!  Esempio pratico: se viene abbattuto un Pino Domestico (un vero Albero di prima grandezza) non possiamo mettere al suo posto un Oleandro e dire cosi' di averlo correttamente sostituito!  Del resto, constatiamo con soddisfazione che un numero sempre maggiore di abitanti della citta' ingauna sta in effetti mostrando una grande sensibilta' in tema di attenta gestione degli Alberi di Albenga... e di cio' va tenuto conto! "

Spiega il vicesindaco Tomatis: "Abbiamo dovuto tagliare i pini di via gransci perchè stavano arrecando diverse problematiche al manto stradale ed erano pericolosi per la sicurezza. Data la presenza del rio, inoltre, non è stato possibile realizzare lo stesso intervento che abbiamo fatto in via Einaudi perchè le radici erano tutte da un lato e gli alberi sarebbero stati sbilanciati. Per lo stesso motivo non sono stati piantati alberi di grandi dimesioni, ma abbiamo scelto in accordo con i residenti gli aranci che sono sempreverdi e non dovrebbero arrecare problemi. Abbiamo optato per piantare alberi giovani in modo da favorirne l'attecchimento e per fare in odo che per molti anni non fosse più necessario alcun intervento sugli stessi. Credo che la nostra scelta abbia rispettato il verde pubblico e il nostro intento è stato quello di tutelare il patrimonio arboreo della nostra città. Teniamo molto al verde pubblico e lo abbiamo sempre tutelato".

Mara Cacace

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