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Savona | 25 giugno 2018, 13:49

Savona, “La Stanza di Jacopo” diventa un luogo per colloqui giudiziari sul tema della violenza e reati sui minori

Nel reparto pediatrico dell’Ospedale di Savona grazie ad un accordo con Asl2, Tribunale e Procura della Repubblica spazio ai colloqui protetti con i bambini che hanno subito aggressioni migliorando cosi le indagini

Savona, “La Stanza di Jacopo” diventa un luogo per colloqui giudiziari sul tema della violenza e reati sui minori

Nel reparto pediatrico dell’Ospedale di Savona grazie ad un accordo con Asl2, Tribunale e Procura della Repubblica spazio ai colloqui protetti con i bambini che hanno subito aggressioni migliorando cosi le indagini Nell’ambito di una stretta collaborazione pluriennale nel campo del maltrattamento e abusi di minori tra il reparto Pediatra di Savona e la Procura della Repubblica del Tribunale di Savona importante è stata la necessità di allestire uno spazio a misura di bambino, adibito al colloquio protetto dei minori coinvolti.

Nel corso del 2017 la Pediatria di Savona ha concluso un percorso diagnostico terapeutico assistenziale per la gestione dei minori con sospetto maltrattamento che ha visto la piena partecipazione della Procura di Savona, l Tribunale dei Minori di Genova, i consultori, le scuole, la Psichiatria, il servizio sociale e la Questura della Provincia di Savona. Nell’ambito della definizione di questo percorso è nata l’esigenza di individuare una stanza accogliente e rilassante, a misura di bambino per svolgere i colloqui protetti con i bambini che hanno subito un’aggressione evitando i locali del tribunale, poco adatti per i minori.

La Pediatria con la Procura di Savona hanno individuato “La Stanza di Jacopo” presso il reparto pediatrico savonese come il luogo ideale per svolgere questi incontri. Nel mese di maggio 2018 è stato firmato l’accordo tra l’Asl2, il Tribunale e la Procura della Repubblica di Savona dando inizio a una convenzione sperimentale volta a migliorare un aspetto importante nella conduzione delle indagini in tema di violenza e reati sui minori.

“È un’innovazione fatta in un ospedale, ci sono camere di questa natura ma non in una struttura ospedaliera, ringrazio il dottor Porfido e il dottor Cohen per aver voluto fortemente questa realizzazione, ovviamente l’associazione retta dalla mamma di Jacopo che ha creato questo luogo a disposizione delle persone che vivono momenti difficile e la Fondazione De Mari che ha donato le apparecchiature, insomma un bel lavoro in sinergia per un importante risultato” spiega l’assessore alla Sanità della Regione Liguria Sonia Viale presente alla presentazione ufficiale dell’accodo e del nuovo allestimento dei locali insieme al Sostituto Procuratore Chiara Venturi (Procura), il Giudice Fiorenza Giorgi (Gip), il presidente della Fondazione De Mari Federico Delfino, la direzione Asl e il direttore della Pediatria dottor Amnom Cohen, il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio e la sig.ra Fausta Tocchio, mamma di Jacopo.

“La Stanza di Jacopo è cresciuta, è maturata, non viene utilizzata solo come una stanza passiva dove i genitori possono entrare, utilizzare tutti i servizi che offre ma oggi viene utilizzata nelle fasce molto più deboli sui quali si ha un sospetto maltrattamento minori o abuso sessuale che hanno necessità di essere veramente tutelati al massimo” continua il dottor Cohen.

“È un sogno realizzato, l’idea che i bambini possano avere un ambiente protetto è un occasione importante che siamo riusciti a realizzare. È un’esperienza pilota che spero venga condivisa in altri ambulatori” dice il Sostituto Procuratore, la dott.ssa Venturi.

“Serve a raccogliere una prova, magari decisiva, per confermare e smentire le prove. Il perito che nomina il giudice ascolteranno il bambino. Le domande vengono poste da una persona culturalmente predisposta per ottenere dal bambino il maggior risultato possibile” aggiunge il Gip Fiorenza Giorgi.

La Stanza di Jacopo è un’area realizzata presso il terzo piano della Pediatria di Savona nella primavera del 2012 con l’obiettivo di fornire alle famiglie e ai bambini ricoverati una piccola oasi di accoglienza. L’allestimento della stanza con le nuove tecnologie consente di svolgere i colloqui protetti dei minori in ambiente piacevole, accogliente e umano, procurando il minor danno psicologico possibile al bambino coinvolto in una procedura d’interrogatori spesso complicati. La sala riunioni della Pediatria, collocata accanto alla suddetta stanza ospiterà gli esponenti del tribunale e gli avvocati di parte per seguire in tempo reale il colloquio stesso. Naturalmente tutte le attività svolte dall’Autorità giudiziaria nella Stanza di Jacopo e nei locali individuati verranno effettuate in accordo con la Pediatria, per garantire appieno l’attività di reparto.

Per la realizzazione del progetto è stato indispensabile il contributo della Fondazione De Mari che ha provveduto alla copertura economica del progetto stesso: “È stata messa in piedi un opera così importante con poche risorse, circa 7mila euro. Da quando è stata concepita e poi successivamente realizzata sono passati pochi mesi, mi fa indubbiamente piacere” conclude Federico Delfino.

Luciano Parodi

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