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Curiosità | 26 giugno 2018, 18:00

Uno "strano" arcobaleno nel cielo di Albissola, ritorna il tema "scie chimiche"

"Si tratta di scie di condensazione e si formano quando aria calda e umida proveniente dagli scarichi aerei si mescola con l'aria dell'alta atmosfera, caratterizzata da una bassa pressione di vapore e temperatura" si legge sul sito dell'Arpal

Uno "strano" arcobaleno nel cielo di Albissola, ritorna il tema "scie chimiche"

Arcobaleno nel cielo di Albissola, ma la forma non proprio ad arco e le nuvole destano la curiosità di una nostra lettrice che fotografa il fenomeno e, si interroga anche sul fenomeno delle “scie chimiche”.

Proprio su quest’ultimo punto abbiamo chiesto una delucidazione ad Andrea Lazzara dell’Arpal che ha interamente fatto riferimento alle informazioni che Arpal spesso riceve dagli utenti sul tema le cui risposte si possono leggere anche al link https://www.arpal.gov.it/101-flexicontent/agl/2312-faq-clima.html   e che qui riportiamo:

Da chi son prodotte le scie degli aerei (contrails)che osserviamo di frequente in cielo ? Perchè in alcuni periodi sono più frequenti e quindi maggiormente visibili?

Le scie di condensazione son per la maggior parte prodotte dal normale traffico commerciale durante la navigazione di crociera ad alta quota. Le scie di condensazione si formano quando aria calda e umida proveniente dagli scarichi aerei si mescola con l'aria dell'alta atmosfera, caratterizzata da una bassa pressione di vapore e temperatura. In particolare nel periodo più freddo le scie tendono ad essere più frequenti, perdurare ed espandersi (spreading), oltre ad essere trasportate dalle correnti aeree. In particolari condizioni estremamente favorevoli, tali scie possono persistere nel tempo anche per ore, incrociandosi e allungandosi attraverso strani, quanto inquietanti giochi (ricordiamo che esistono diverse aerovie con diverse altezze e direzioni). Ricordiamo come la presenza di scie di condensazione sia aumentata anche a causa dell'incremento dei dei voli aerei (si stima un incremento annuo del 3-5%).

Rispetto al global worming quale è il contributo delle scie di condensazione?

Poichè le scie comportano un aumento della nuvolosità alta (cirri) si ha un possibile 'effetto serra' locale, caratterizzato da un aumento delle temperature medie giornaliere per le zone più interessate da questo tipo di velature. Trascurando il pesante contributo di gas serra prodotto dal solo traffico aereo, recenti studi evidenzierebbero come l' incremento della copertura nuvolosa associato alle scie di condensazione abbia delle implicazioni sul cambiamenti climatici. Recenti studi mostrano come le contrails su scala globale possano coprire 0.1-0.2% della superficie terrestre, mentre localmente tale valore sembrerebbe aumentare decisamente spingendosi fino al 20% della superficie. Le simulazioni per il 2050 mostrerebbero un continuo aumento della copertura nuvolosa in particolare sull'emisfero settentrionale e sull'oceania (dati NASA).

Un aumento o diminuzione delle contrails possono essere elementi predittivi dell'evoluzione meteorologica?

La formazione di scie di codensazione e i cambiamenti meteorologici a breve medio termine (da1 a4 giorni), sembrano mostrare una certa relazione almeno per quel che riguarda le scie di condensazione persistenti (con tempo di vita nell'ordine dell'ora). Infatti mentre scie di condensazione di bassa e media persistenza (da1 a10 minuti circa) non sono per forza seguite da cambiamenti del tempo, invece la presenza di scie ad elevata persistenza e spreading (vedi sopra) indicherebbero un cambiamento assai probabile delle condizioni meteorologiche verso il brutto tempo. In tali condizioni capita spesso che le scie espandendosi assomiglino alle nubi naturali del genere Cirrus presenti in quota con una persistenza anche di qualche ora.

Mara Cacace

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