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Politica | 26 giugno 2018, 14:15

Mondomarine, Gianni Pastorino (Rete a Sinistra/LiberaMente Liguria): "32 lavoratori ormai senza ammortizzatori attendono il reintegro"

"No a cambi d’uso dell’area visto il trend positivo del 2018".

Mondomarine, Gianni Pastorino (Rete a Sinistra/LiberaMente Liguria): "32 lavoratori ormai senza ammortizzatori attendono il reintegro"

Stamane il consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione di Rete a Sinistra/LiberaMente Liguria per assicurare garanzie occupazionali nei cantieri Mondomarine di Savona. La giunta si attiverà con autorità portuale affinché l’ambito della concessione resti nel navale, evitando cambi d’uso che renderebbero difficile il riassorbimento dei 32 lavoratori in attesa di riassunzione dall’impresa subentrata, Palumbo, e che da 6 mesi non percepiscono più alcun ammortizzatore sociale.

"Queste le condizioni essenziali per tutelare l’occupazione, sfruttando al meglio il trend positivo avviato da Palumbo da inizio anno. La produzione aumenta, l’azienda investe sulle strutture, recupera i dipendenti e riacquista le attrezzature: tutti segnali di serietà, che fanno ben sperare per un rilancio dell’unità produttiva sul medio periodo – dichiara il capogruppo Gianni Pastorino, estensore della mozione -. Insomma: i cantieri hanno ripreso a marciare, logico impegnarsi per un progressivo reintegro di tutte le 50 maestranze".

Il consiglio ha anche chiesto che il ministero del lavoro apra un tavolo di monitoraggio per tutti i cantieri Mondomarine presenti sul territorio nazionale.

Resta però il problema del ricorso al Tar sulla gara di assegnazione delle aree. "Ci auguriamo che le decisioni del tribunale non vanifichino la buona volontà di chi rispetta gli impegni, investendo e assumendo sul territorio. I giudici non scenderanno nel merito, ma auspichiamo che sapranno valutare positivamente gli sforzi compiuti – commenta Pastorino -. Ci sarà un pronunciamento, attendiamo fiduciosi: nel frattempo abbiamo chiesto all’assessore Berrino di individuare processi di occupazione parziale che possano dare ossigeno ai lavoratori in esubero, e senza ammortizzatori, fintanto che la situazione non sarà risolta nel modo sperato".

c.s.

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