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| martedì 10 luglio 2018, 18:30

La prevenzione oncologica in piazza della Vittoria con l'iniziativa dell'Aiom

Giovanni Ucci, direttore generale del Policlinico San Martino: “Nel capoluogo ogni anno più di 2730 casi di cancro potrebbero essere evitati”. Dottori in piazza per fornire consigli e spiegare l’importanza degli stili di vita sani contro le neoplasie.

Genova capitale della lotta al cancro: il capoluogo ligure ospita per tre giorni la ventesima tappa della nuova edizione del “Festival della prevenzione e innovazione in oncologia”. Un pullman, ribattezzato motorthome, aspetta il pubblico in piazza della Vittoria, dove gli oncologi dell’Aiom, Associazione Italiana di Oncologia Medica, forniranno consigli e informazioni sulla prevenzione, sull’innovazione terapeutica e sui progressi della ricerca in campo oncologico; sono anche previste attività sportive in piazza per coinvolgere i cittadini insieme a testimonial d'eccellenza.

Il direttore generale del reparto di Oncologia Medica del Policlinico San Martino presenta il “Festival della prevenzione e innovazione in oncologia”:

Ogni anno a Genova sono stimate più di 6.830 nuove diagnosi di tumore: “Almeno il 40%, circa 2730 casi ogni anno, potrebbe essere evitato seguendo uno stile di vita sano – spiega Giovanni Ucci, Direttore Generale dell’ospedale Policlinico San Martino - . L’obiettivo del progetto è trasmettere ai cittadini un messaggio fondamentale: contro il cancro si deve giocare d’anticipo. E lanciamo, sul modello dei festival della letteratura, il ‘Festival della prevenzione e innovazione in oncologia’ per spiegare agli italiani il nuovo corso dell’oncologia, che spazia dai corretti stili di vita, agli screening, alle armi innovative, fino al reinserimento nel mondo del lavoro. Serve però più impegno sugli stili di vita e sugli screening. Il cancro è infatti la patologia cronica che risente più fortemente delle misure di prevenzione”.

“Il fumo di sigaretta è il principale fattore di rischio oncologico – afferma Lucia Del Mastro, membro del Direttivo Nazionale Aiom Responsabile della Breast Unit del San Martino -. Più di centomila casi di tumore ogni anno in Italia sono dovuti proprio alle sigarette. Numeri che ricordano quelli di un’epidemia. L’85-90% di quelli al polmone, il 75% alla testa e collo (in particolare a laringe e faringe), il 25-30% al pancreas. Evidente l’impatto delle bionde anche nel cancro della vescica, uno dei più frequenti con il 50-65% dei casi riconducibili a questo vizio fra gli uomini e il 20-30% fra le donne. Il fumo inoltre aumenta del 50% la probabilità di sviluppare una neoplasia del rene e fino a 10 volte all’esofago”.

“Un ruolo importante nella prevenzione primaria è svolto anche dall’attività fisica – continua Paolo Pronzato, Direttore del reparto Oncologia Medica presso l'ospedale policlinico San Martino -. È dimostrato che il 20% del totale dei tumori è causato proprio dalla sedentarietà. I benefici del movimento sono evidenti e diversi studi hanno sottolineato la sua influenza su alcune delle neoplasie più frequenti: riduce del 12% il rischio di sviluppare il cancro al seno e del 44% al colon-retto. E un tumore alla mammella su cinque (il 23% del totale) si può prevenire in post-menopausa evitando il sovrappeso. Le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità consigliano circa 150 minuti a settimana, cioè due ore e mezza, di attività fisica aerobica, come camminare, correre, andare in bicicletta, a un ritmo moderato-intenso. Il movimento fisico esercita effetti preventivi e terapeutici e può essere paragonato a un farmaco che, opportunamente somministrato, previene gravi malattie come i tumori e ne impedisce lo sviluppo, garantendo considerevoli vantaggi sia ai cittadini che al sistema sanitario. Da qui l’importanza delle campagne di sensibilizzazione come questo Festival”. Presenti alla manifestazione anche l'Associazione perla Donna, che si occupa di accompagnare i malati attraverso il percorso di cura del tumore alla mammella, come spiega la presidente Carlotta Farina:

Oltre agli stili di vita corretti, anche l’adesione agli esami agli screening è fondamentale nella lotta al cancro e nel miglioramento delle percentuali di sopravvivenza. A Genova, l’adesione a questi programmi è inferiore alla media regionale (Libro Bianco della Sanità 2016, Sistema sanitario Regione Liguria). “Il 33,3% dei cittadini ha eseguito il test per individuare in fase precoce il tumore del colon-retto (esame del sangue occulto nelle feci, la media regionale è del 36,7%) e il 58,2% delle donne ha eseguito la mammografia (64,2% Liguria) per la diagnosi precoce del tumore del seno – spiega Claudia Bighin, oncologa al San Martino -. E il 15% delle donne genovesi si è sottoposto allo screening cervicale (Pap test, fondamentale per la diagnosi precoce del tumore della cervice uterina): anche in questo caso il dato è peggiore rispetto alla media regionale (24,7%). Uno degli obiettivi del Festival è proprio migliorare l’adesione a questi fondamentali strumenti di prevenzione”.

A Genova, durante il “Festival della prevenzione e innovazione in oncologia”, saranno raccolti sondaggi conoscitivi e saranno distribuiti ai cittadini opuscoli sulle principali regole della prevenzione oncologica e sulle nuove armi in grado di sconfiggere la malattia o di migliorare la sopravvivenza in modo significativo. La manifestazione si è aperta con il saluto di Sonia Viale, vicepresidente e assessore alla Sanità, Politiche sociali e Sicurezza della Regione Liguria:


Mercoledì 11 luglio, dalle 16 alle 18.30, è in programma l’evento “Prevenzione a tutto tondo” presso l’Auditorium del Teatro Carlo Felice.Giovedì 12 luglio, alle 16 sono previsti approfondimenti sulle fake news in oncologia, alle 16.30 sulle terapie innovative e alle 17 sul sostegno psicologico ai pazienti. Sono invitati a partecipare le associazioni dei pazienti, i familiari e i cittadini di tutte le età.

CR

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