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Economia | giovedì 12 luglio 2018, 18:57

Condizionatori portatili: usarli bene per diminuire inquinamento e consumi

L’estate è appena cominciata, il caldo imperversa sul bel paese ed il primo pensiero è : come posso contrastarlo e godermi la bella stagione?

L’estate è appena cominciata, il caldo imperversa sul bel paese ed il primo pensiero è : come posso contrastarlo e godermi la bella stagione?

La Tv, i negozi, i volantini, il web, tutti pieni di offerte di condizionatori di diverse categorie e dalle diverse specifiche tecniche. Possiamo innanzitutto fare una prima analisi di cosa ci offre il mercato dividendo questo tipo di elettrodomestici in due macro-categorie: quelli fissi e quelli portatili.

Condizionatori portatili

Secondo le linee guida dell’AICARR (Associazione Italiana Condizionamento dell'Aria Riscaldamento e Refrigerazione) è preferibile scegliere di installare un impianto fisso, ancora meglio se con motore esterno, in quanto superiore in termine di efficienza energetica, ma ci sono tanti motivi per cui un utente si vede costretto ad optare per una soluzione portatile, una su tutti il fattore economico.

Per cui é proprio a quest’ultima categoria di utenza che intendiamo rivolgerci e dare qualche consiglio utile nella scelta della soluzione migliore nel rispetto dell’ambiente. Per farlo ci siamo avvalsi della consulenza di Bruno Mariucci, tecnico installatore di impianti di condizionamento, nonchè collaboratore del sito Ilcondizionatoreportatile.it

Impatto ambientale

È ormai risaputo che l’aumento dell’inquinamento dell’aria dovuto al consumo energetico ed alla produzione di CO2 sta mettendo a dura prova il nostro caro pianeta, in primis lo strato di ozono che la protegge dai raggi solari e che si ritrova un bel buco che l’uomo non riesce proprio a rattoppare.

Per questo motivo sono tantissime le ricerche e le linee guida che vengono fatte e costantemente aggiornate per far si che il riscaldamento globale si arresti o meglio ancora ritorni a valori normali

Cosa possiamo fare nel nostro piccolo?

Torniamo ai nostri condizionatori portatili. Innanzitutto per poterci rinfrescare riducendo l’impatto ambientale dobbiamo concentrarci sull’efficienza energetica del nostro impianto, solo in questo modo possiamo ottenere un miglior risultato riducendo l’impatto ambientale.

Come fare? Partendo dalle piccole ma importanti cose da rispettare. Una su tutti la scelta della soluzione migliore da acquistare e successivamente la manutenzione dell’impianto stesso che è prevista per legge ogni 2/3 anni e che va fatta fare ad un tecnico qualificato. È importante infatti verificare periodicamente la perfetta efficienza del condizionatore, il livello e le specifiche del gas che esso utilizza e la regolare pulizia o meglio sostituzione dei filtri.

Cosa acquistare?

In fase di acquisto bisogna far attenzione ad alcuni particolari specifiche, la più importante è la classe energetica (classificazione in base al consumo di energia medio annuo) che fa dalla classe A+++ (massima efficienza energetica) alla D.

Scegliere condizionatori ed elettrodomestici con alta efficienza energetica è il primo passo per aiutare l’ambiente senza rinunciare a nessuna comodità. Tra le specifiche del condizionatore sono indice di efficienza molto importante anche i valori di SEER (efficienza energetica stagionale) e SCOP (coefficiente di prestazione stagionale), maggiori sono questi valori più alta sarà l’efficienza del condizionatore.

Da non sottovalutare è la dimensione dell’ambiente da rinfrescare, per individuare il prodotto giusto in termini di potenza, in relazione ai metri cubi di ambiente/aria che abbiamo necessità di raffreddare. È infatti consigliabile scegliere un condizionatore che abbia un rapporto di consumo di 35w per metro cubo. Quindi se lo posizioneremo in una stanza di 10 metri cubi (ATTENZIONE: metri cubi, non quadrati) ci vorrà un prodotto con una potenza di raffreddamento di almeno 350 watt.

Infine anche il rumore prodotto potrebbe essere importante soprattutto per avere un maggior comfort all’interno del locale, infatti è consigliabile non superare il 32dB nell’area giorno ed i 26dB nella zona notte e sempre per ridurre l’impatto ambientale bisogna seguire alcune accortezze molto importanti come ridurre le dispersioni (finestre aperte con impianto acceso) e non esagerare con la temperatura dell’aria. Sempre secondo le linee guida che possiamo trovare sul sito www.aicarr.org è consigliabile mantenere una temperatura di circa 26 gradi centigradi e comunque mai meno dei 24 stabiliti per legge che sia un albergo o un'abitazione privata.

Per finire è necessario porsi anche un altro quesito che ci riguarda ancora più direttamente: abbiamo mai pensato a quali acciacchi andiamo in contro passando da un ambiente molto freddo ad caldo torrido dell'estate Italiana? Dolori cervicali, lombari ed emicranee sono dietro l'angolo.

Quindi una corretta gestione dei nostri impianti di climatizzazione fanno completamente a nostro favore abbracciando campi fondamentali nella vita di un individuo come quello dell'inquinamento ambientale, quello della salute e perchè no anche quello economico.

ip

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