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Eventi | giovedì 12 luglio 2018, 16:44

Finale: tra venerdì, sabato e domenica una "tripletta" di incontri con l'Autore

Anche il celebre giornalista Andrea Scanzi tra gli ospiti in programma per questo fine settimana

Finale: tra venerdì, sabato e domenica una "tripletta" di incontri con l'Autore

Venerdi’ 13 Luglio, ore 21,15 in Piazzale Buraggi, in occasione dei mondiali di calcio Darwin Pastorin presenta “Lettera a un giovane calciatore chiare lettere” con Teo De Luigi.

"Il calcio non è solo un gioco, è un sentimento forte."Tra letteratura, campioni e sfide indimenticabili, il calcio come scuola di vita.

“Ti vedo a centrocampo, i capelli arruffati alla Maradona, prendi la palla e detti il passaggio, indichi al compagno quale zona coprire, contrasti con decisione un avversario pronto al contropiede. E mi chiedo: perché, durante la mia carriera, non sono mai tornato sui campi a torto chiamati minori, a raccontare di voi e dei vostri sogni?”

Questo è un libro per chiunque ami davvero il calcio, un’elegia trascinante composta di ricordi, emozioni, volti e movenze di campioni, miti e meteore, stelle cadute troppo in fretta e tragedie che fanno ancora sospirare, partite indimenticabili, clamorosi autogol, rigori sbagliati, carriere in panchina, sconfitte che mai avresti immaginato e vittorie che non puoi dimenticare.

Tutto questo è il calcio secondo Darwin Pastorin, cronista sportivo di razza, una vita in tribuna stampa. I soldi hanno preso il sopravvento sull’epica? La legge del marketing ha sotterrato la poetica del dribbling?

Ai massimi livelli, dietro una patina scintillante, si nascondono scandali, palate di soldi, personaggi ambigui, razzismo, violenze. Allora non resta che abbandonare gli stadi faraonici e tornare nei campetti di pietre e polvere, negli oratori dove, ogni giorno, si ripete lo stesso rito laico, la festa del pallone. Dove anche i grandi tornano bambini. Dove il calcio sarà, sempre e per sempre, una meravigliosa, irresistibile, grottesca, sorprendente metafora della vita.


Chiudono il libro le Liste (sentimentali) per amanti del calcio: le partite più belle, i portieri più forti, i fenomeni del gol, i personaggi Mundial…“Quel giorno, giovane calciatore, quando ti ho visto scendere in quel ritaglio di paradiso, ho capito che si può ricominciare a sperare.”


Darwin Pastorin (classe 1955, italo-brasiliano come José Altafini e Angelo Sormani), ex centravanti. Epico un suo gol, con la maglia della Rappresentativa del V Liceo Scientifico di Torino, nella sfida con i professori (stagione 1973-74). Fece un provino con la Juventus, 1967, realizzò una rete, ma venne scartato. Fu tra i primi convocati della Nazionale Scrittori “Osvaldo Soriano Football Club” (2001).

Il centravanti Pietro Anastasi, il fantasista Giovanni Arpino e l’eclettico Vladimiro Caminiti i suoi idoli. Considera Maradona uno dei più grandi poeti del Novecento e Eduardo Galeano uno dei più tenaci difensori della dignità dei poveri e degli emarginati dell’America Latina. Oggi fa il giornalista e, a volte, come in questo caso, lo scrittore.


Teo De Luigi autore regista, ha realizzato numerosi reportage e documentari di natura storica, culturale e sociale. Ha pubblicato "Memoria come futuro" ed. Maggioli - "Giocare da libero" ed. Limina - "Eravamo solo numeri" ed. non in vendita.

 

Sabato 14 Luglio ore 21,15, Piazzale Buraggi, Riccardo Iacona E Alfredo Robledo Con Caterina Malavenda Presentano Palazzo D’ingiustiza. Il Caso Robledo E L’indipendenza Della Magistratura. Viaggio Nelle Procure Italiane - Marsilio Editore

«L’autonomia dei pm è di fatto sotto attacco. Da essa dipende il funzionamento della democrazia: se si scardina l’equilibrio tra i poteri e la politica mette le mani sulla giustizia, ogni arbitrio è possibile». Forte di questa convinzione, Riccardo Iacona ci conduce nelle stanze dei Palazzi in cui si esercita la «malagiustizia» italiana, puntando i riflettori su un intricato groviglio di lotte fratricide e interessi inconfessabili.

I retroscena del lavoro delle procure, le vicende dalle quali sono nate indagini su banche, corruzione, malaffare, e i processi che dalla stagione di Mani Pulite a oggi hanno occupato le prime pagine dei quotidiani rivivono nell’avvincente ricostruzione di una delle migliori voci del giornalismo investigativo italiano.

L’incontro con l’ex procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo, protagonista di eclatanti contrasti che lo hanno indotto a presentare un clamoroso esposto al Consiglio superiore della Magistratura, innesca un’appassionante inchiesta sulla realtà delle aule di giustizia, tra documenti inediti e dichiarazioni esclusive, con il racconto in presa diretta delle vicende giudiziarie che hanno segnato la storia recente del paese, delle interferenze della politica, dello strapotere delle correnti, dei condizionamenti all’indipendenza dei giudici.

 

Riccardo Iacona giornalista e conduttore televisivo. In Rai dal 1988, ha lavorato con Michele Santoro a Samarcanda, Il Rosso e il Nero, Il raggio verde, Moby Dick, Sciuscià-Edizione straordinaria. Dal 2009 conduce su Rai 3 Presadiretta, di cui è autore. Ha pubblicato vari libri-inchiesta, da ultimi: L’Italia in presa diretta. Viaggio nel paese abbandonato dalla politica (2010), Se questi sono gli uomini. La strage delle donne (2012) e Utilizzatori finali. Sesso, potere, sentimenti: il lato nascosto degli italiani (2014).

 

Caterina Malavenda è avvocato esperto di diritto dell’informazione e della comunicazione. Tiene corsi per centri di formazione giornalistica, tra cui l'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, per il Centro Formazione Giornalismo Radiotelevisivo di Perugia e per l'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino. Autrice di saggi accademici, il suo ultimo lavoro è Le regole dei giornalisti (Il Mulino, 2012), scritto con Carlo Melzi d'Eril e Giulio Vigevani.

DOMENICA 15 LUGLIO SERATA SPECIALE CON ANDREA SCANZI

VOTARE E’ INUTILE?

DA RENZUSCONI A SALVIMAIO

PASSANDO PER MATTARELLA

ANDREA SCANZI ANALIZZA

LO SCENARIO POLITICO

UN MONOLOGO

 

 

 

Giornalista e scrittore, Andrea Scanzi nasce il 6 maggio 1974 ad Arezzo. Nel 1997 inizia a scrivere su "Zonedombra", fanzine della sua città curata dall'amico Dejan Gori. Laureatosi nel 2000 in Lettere Moderne con una tesi dedicata ai cantautori, scrive l'anno dopo i testi di "Una porta nel cielo / Il sogno dopo", la biografia di Roberto Baggio curata insieme con Enrico Mattesini.

 

Nel 2002 scrive per Limina "Il piccolo aviatore. Vita e voli di Gilles Villeneuve". Nel 2003 si aggiudica il premio Sporterme in qualità di miglior giornalista under 30 e scrive per PeQuod "C'è tempo. Ritratti a scomparsa", che si avvale della prefazione di Daniele Luttazzi; l'anno successivo, invece, è autore di "Canto del Cigno", edito da Limina e prefato da Gianni Mura.

 

Nell'agosto del 2005 approda a "La Stampa", quotidiano di Torino, e vince il Premio Coni Sezione Letteratura; l'anno seguente pubblica per Giunti il libro "Ivano Fossati. Il volatore". Nel 2007 pubblica con Mondadori "Elogio dell'invecchiamento, alla scoperta dei 10 migliori vini italiani (e di tutti i trucchi dei veri sommelier)", mentre l'anno successivo, sempre per Mondadori, esce "Ve lo do io Beppe Grillo", dedicato alla carriera del comico ligure.

 

 

Nel 2009 il giornalista e scrittore Edmondo Berselli cita Andrea Scanzi nel suo libro "Liù. Biografia morale di un cane": "Avevo nominato mio discepolo, almeno a titolo morale, anche Andrea Scanzi, il boy di Arezzo, autore fra altre robette gaberiane e beppegrilliste di un eccitante e spiritoso Elogio dell'invecchiamento, dedicato alla cultura del vino, ma ormai è troppo cresciuto e affermato, e quindi allievo un corno, al massimo lo eleggo compagno di merende".

 

A maggio del 2010, dopo avere scritto per Mondadori "Il vino degli altri", il giornalista aretino vince il Premio Durruti, mentre pochi mesi più tardi riceve il Pescara Abruzzo Wine - Premio Vino e Cultura in qualità di migliore giornalista dell'anno. A partire dal 2011 (anno in cui pubblica con Feltrinelli "I cani lo sanno"), porta nei teatri di tutta Italia lo spettacolo dedicato a Giorgio Gaber "Gaber se fosse Gaber", che si avvale del patrocinio della Fondazione Gaber e che in più di due anni viene rappresentato in oltre cento repliche: grazie a questo show ottiene il Premio Nazionale Paolo Borsellino di Giulianova, il Premio Internazionale Cilea Giornalismo e Cultura di Reggio Calabria e il Premio Lunezia, che ne onora "la lucida dialettica teatrale".

 

 

Sempre nel 2011 Andrea Scanzi lascia "La Stampa" per dedicarsi a una nuova avventura editoriale, quella de "Il Fatto Quotidiano" diretto da Antonio Padellaro. A settembre del 2012, mentre Feltrinelli pubblica l'e-book "Happy Birthday, Nebraska" e TEA ristampa "Il piccolo aviatore. Vita e voli di Gilles Villeneuve", Andrea propone con Giulio Casale un nuovo spettacolo teatrale, intitolato "Le cattive strade" e dedicato a un altro cantautore, Fabrizio De André.

 

A gennaio del 2013 è protagonista di un acceso scontro verbale in televisione nel programma di La7 "L'aria che tira" con Alessandra Mussolini, durante il quale viene insultato dalla parlamentare del Pdl. Poco dopo, Scanzi dichiara pubblicamente di avere intenzione di votare il Movimento 5 Stelle in occasione delle elezioni politiche di febbraio; a marzo, esordisce come conduttore televisivo per il canale La3 nel programma "Reputescion, quanto vali sul web?", durante il quale intervista ospiti dei quali analizza la reputazione online.

 

Sempre nel 2013 viene nominato miglior giornalista italiano su Twitter in occasione dei Tweet Awards e pubblica per Rizzoli il libro "Non è tempo per noi", dedicato alla (sua) generazione di quarantenni italiani. Nel 2014 dichiara di aderire e supportare la nascita della Lista Civica Tsipras in vista delle elezioni politiche europee

Gli incontri sono organizzati dalla Libreria Centofiori di Via Ghiglieri, Finalmarina, con il patrocinio del Comune di Finale Ligure.

c.s.

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