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Attualità | 18 luglio 2018, 10:00

L'ex segretario Fiom Landini ad Albissola: "Su Bombardier lavoriamo per costruire un polo ferroviario che diventi internazionale"

Maurizio Landini ieri era ospite della rassegna "Parole Ubikate in Mare" nella serata dedicata a Don Gallo ed è stato accolto da Pasa, segretario generale della Cgil e la rsu di Bombardier i quali gli hanno spiegato l'attuale situazione della azienda vadese.

L'ex segretario Fiom Landini ad Albissola: "Su Bombardier lavoriamo per costruire un polo ferroviario che diventi internazionale"

L'ex segretario della Fiom Cgil Maurizio Landini ieri era presente ad Albissola ed a margine dell'incontro in onore di Don Gallo, manifestazione inserita nella rassegna "Parole Ubikate in Mare", ha toccato diversi temi a cominciare dalla Bombardier per poi proseguire con l'Area di Crisi Complessa del savonese e il Decreto Dignità.

Dal luglio del 2017 Landini è entrato a far parte della Segreteria Nazionale della Cgil e questa sera ha incontrato il segretario generale della Cgil Savona Andrea Pasa e la Rsu Fiom di Bombardier i quali gli hanno illustrato la situazione in cui versa l'azienda vadese oltre alla Piaggio, temi che lo stesso aveva già trattato come segretario generale della Fiom fino al 2016.

 

 "C'è bisogno di utilizzare questa competenza professionale presente a Vado Ligure e allo stesso tempo c'è la possibilità nel settore ferroviario di fare delle cose interessanti, ma deve entrare in campo anche la Regione e soprattutto serve una politica industriale che favorisca le aggregazioni all'interno del settore e il sistema produttivo del nostro Paese. L'incontro del 25 assume questo significato e per quello che ricorda il sindacato, la Cgil nazionale è evidente che da sempre siamo interessati a far sì che si possano determinare le condizioni per costruire un polo del settore ferroviario in Italia che sia in grado di competere a livello internazionale" spiega Landini su Bombardier e l'incontro decisivo al Mise del 25 luglio.

"Le aree di crisi complessa sono state costruite per mettere in campo una serie di strumenti che permettono di ragionare in termini diversi e di politica industriale, è utile avere una visione complessiva, dal settore dei trasporti alle energie rinnovabili, il settore della manutenzione del territorio e della portualità, si rischia che le singole aree di crisi non vadano da nessuna parte, c'è bisogno di un disegno generale che favorisca anche la crescita di una politica industriale vera" continua l'ex segretario Fiom.

"Abbiamo riconosciuto alcune scelte finalmente di mettere in discussione le leggi sbagliate che sono state fatte in questi anni ma se però si pensa che modificando i contratti a termine intervenendo un pò sulle delocalizzazioni noi abbiamo risolto il problema del precariato in Italia è un errore perchè bisogna modificare radicalmente il Jobs Act, gli ammortizzatori sociali, è necessario cancellare leggi sbagliate, ripristinare l'articolo 18, a tutte le forme di lavoro autonomo, le partite Iva vengano garantiti determinati diritti e soprattutto il lavoro si crea facendo ripartire gli investimenti pubblici e privati. Giudichiamo il Decreto Dignità un primo passo utile ma se rimane fermo lì non funziona e diciamo che non venga in mente a nessuno di ripristinare o allargare l'uso dei voucher, questa sarebbe una presa in giro e un modo per allargare lo sfruttamento e la precarietà nel lavoro" conclude Landini.

Luciano Parodi

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