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Sanità | 19 luglio 2018, 19:19

Vicepresidente Viale, “Pd in totale confusione, sui conti non ne indovina una neanche per sbaglio, capace solo di lanciare allarmi infondati”

"Tra il 2008 e il 2015, mentre governavano loro, le fughe hanno continuato a crescere mentre da quando è al governo la Giunta Toti non solo nel 2016 questo trend negativo si è arrestato ma dal 2017 abbiamo invertito la tendenza"

Vicepresidente Viale, “Pd in totale confusione, sui conti non ne indovina una neanche per sbaglio, capace solo di lanciare allarmi infondati”

“Gli esponenti del Pd sono in totale confusione, non ne indovinano una sui conti neanche per sbaglio e si dimostrano capaci solamente di lanciare allarmi infondati. La sanità non si presta alla loro becera propaganda. Si possono fare tutti i ragionamenti ma bisogna sempre partire da competenza a certezza dei dati. Leggerli a casaccio non serve a nulla”. Così la vicepresidente e assessore regionale alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale in merito alla polemica sollevata dal Partito Democratico a seguito del giudizio di parifica del rendiconto regionale 2017 pronunciato oggi dalla Corte dei Conti.

“Nel 2015 – spiega l’assessore Viale - il dato certificato relativo alla mobilità passiva era pari a poco più di 60 milioni di euro (come da tabella allegata). La verità è quella che abbiamo già detto ma che evidentemente il Pd fa fatica ad accettare: tra il 2008 e il 2015, mentre governavano loro, le fughe hanno continuato a crescere mentre da quando è al governo la Giunta Toti non solo nel 2016 questo trend negativo si è arrestato ma dal 2017  abbiamo invertito la tendenza, con una significativa riduzione della mobilità passiva in diverse aree. Il tutto, lo voglio sottolineare, senza senza poter assumere personale visti i tetti di spesa nazionali e con concorsi che vanno deserti perché mancano i medici”.

Per quanto riguarda invece il disavanzo, si evidenzia infine che il risultato dell’esercizio 2017 riportato nella relazione (70 milioni di euro) deriva presumibilmente dall’analisi dei dati relativi al 4° trimestre dell’anno scorso: si tratta di dati non definitivi che si consolidano nel tempo con la predisposizione del Conto Consuntivo da cui emerge un risultato pari a 64 milioni di euro, inferiore al limite stabilito dalla Legge 34/2016 (Piano di rientro).

cs

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