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Solidarietà | 19 luglio 2018, 15:36

Savona, presentata in comune la Carta dei Diritti della Bambina

L’iniziativa, già sposata dalle amministrazioni comunali di Albisola Superiore e Albissola Marina le scorse settimane trova riscontro nelle volontà del comune di Savona

Savona, presentata in comune la Carta dei Diritti della Bambina

Nella Sala Rossa del Comune di Savona è stata presentata la Carta dei Diritti della Bambina, un documento promosso da Fidapa Bpw Italy e la sezione savonese sta promuovendo sul territorio. L’iniziativa, già sposata dalle amministrazioni comunali di Albisola Superiore e Albissola Marina le scorse settimane trova riscontro nelle volontà del comune di Savona che, l’assessore alle politiche giovanili e alle pari opportunità Barbara Marozzi ha cercato di coinvolgere con l’intento di affermare e tutelare i diritti delle donne fin dalla nascita. “La Carta dei Diritti della Bambina, mi viene coinvolta nella doppia veste, si portano avanti dei principi non scontati e delle iniziative fondamentali, abbiamo lavorato tanto con Raffaella Femia tramite diversi interessanti progetti e continueremo a farlo nel futuro più prossimo”, dice Barbara Marozzi. “La nostra associazione ha voluto creare un gruppo ad hoc che porti avanti la tematica e l’adozione della carta dei diritti della bambina, che nasce al congresso di Reykjavik nel 1997. Si tratta di un documento unico nel panorama della cultura di genere” continua Marcella De Salvo, presidente della sezione savonese di Fidapa. Grazia Mura Presidente distretto nordovest (Liguria, Piemonte, Lombarda, Valle d’Aosta) Fidapa ha aggiunto: “Il fatto che la nostra città aderisca è un motivo di orgoglio, tante regioni e comuni hanno firmato la carta e la scorsa settimana ha ricevuto i complimenti della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e la deputata Valentina Aprea”. Michela Moretti Girardengo che ha preso contatti per una collaborazione futura con le scuole tramite Gabriele Cordì, (rappresentante della Consulta giovanile provinciale studentesca) ha aggiunto: “Vengono distinti due generi, le caratteristiche e i bisogni. Deve essere letta come una premessa per aiutare, formare e proteggere contro ogni forza di discriminazione. La carta è predisposta per promuovere la parità di genere, combatte e cerca di superare gli stereotipi oltre naturalmente ad abbattere il muro delle discriminazioni legate al sesso. La carta è composta di 9 articoli, non ha carattere vincolanti ma deve essere di stimolo per sensibilizzare”.

Luciano Parodi

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