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Albisolese | 20 luglio 2018, 12:31

Albisola Superiore, lunedì 23 luglio "Anime migranti" apre la rassegna “In movimento”

Appuntamento alle ore 21 con lo spettacolo concerto di Mario Incudine e Antonio Vasta.

Albisola Superiore, lunedì 23 luglio "Anime migranti" apre la rassegna “In movimento”

Lunedì 23 luglio 2018, ore 21

Rassegna “In movimento. Voci e suoni da un racconto mediterraneo”

Progetto e regia di Sergio Maifredi

Produzione Teatro Pubblico Ligure

Albisola Superiore

Terrazza sul mare

MARIO INCUDINE e ANTONIO VASTA
ANIME MIGRANTI

Spettacolo concerto

 

Sul mare, al tramonto: Mario Incudine e Antonio Vasta percorrono la Liguria da Ponente a Levante con uno spettacolo concerto ospitato da Teatro Pubblico Ligure, Anime migranti. I due artisti siciliani, ormai seguiti da un pubblico affezionato, portano il loro spettacolo concerto lunedì 23 luglio (ore 21) ad Albisola Superiore, dove aprono la rassegna “In movimento”.

«Anime Migranti è una riflessione in musica e parole per non dimenticare da dove veniamo – spiega Incudine –: dalla Sicilia si alza un canto a più voci per raccontare il nostro tempo, un tempo in cui le nostre coste sono teatro di tragedie, di gommoni che non riescono a toccare riva e di mari divenuti ormai cimitero di molti, troppi, disperati. Per questo motivo ho voluto condividere questo progetto con tanti amici, grandi artisti, attori, cantanti, musicisti, perché sia un unico abbraccio, un’unica voce, un’unica bandiera per la pace e l’amore tra i popoli. C’era una Sicilia che ha visto partire, c’è una Sicilia che vede arrivare. Questa è la Sicilia che si è messa a cantare». La migrazione, secondo Incudine, è uno specchio nel quale si riflette la Storia, una tela di occhi che si scambiano sguardi disperati da Palermo a Tunisi, da New York a Baghdad.

 

"Mario trasmette, reinventa e ricrea. Il cunto nella sua bocca e nei suoi segni espressivi ti fa saltare sulla sedia, ti fa partecipe di vicende secolari, ti diverte ti destabilizza, perché Mario nel suo essere hic et nunc è antico e contemporaneo, giovane e vecchio, con lui siamo nel passato, nel presente e nel futuro, ma non solo noi, lo è l’eredità di cui siamo collettivamente ed individualmente responsabili."

Moni Ovadia

 

 

PROSSIMI SPETTACOLI AD ALBISOLA SUPERIORE

 

Lunedì 30 luglio 2018, ore 21

Albisola Superiore, Terrazza sul mare

Ingresso libero

“In movimento. Voci e suoni da un racconto mediterraneo”

UNA SERATA PAZZESCA

TULLIO SOLENGHI legge PAOLO VILLAGGIO

Progetto di Sergio Maifredi e Tullio Solenghi

Produzione Teatro Pubblico Ligure

"Paolo Villaggio è il creatore di alcune tra le più riuscite maschere contemporanee: dal paradossale e grottesco Professor Kranz al timidissimo Giandomenico Fracchia per arrivare al servile e sottomesso ragionier Ugo Fantozzi, forse il personaggio più popolare dell'intera storia della comicità italiana. Per la nitidezza con cui Paolo Villaggio, da artista acuto e feroce, ha saputo scolpire nell’immaginario collettivo personaggi in cui si riconosce da oltre 40 anni l’Italia intera; per l’eredità antica che Paolo Villaggio ha raccolto, facendo discendere le sue maschere dalla Commedia dell’Arte per calarle nel nostro quotidiano; per la sua scespiriana forza, Falstaf o Fool che egli voglia essere; per il suo essere clown senza malinconie o patetismi, ma potente, cinico ed impietoso il Premio Grock Città di Imperia 2011 è assegnato a Paolo Villaggio".
Motivazione del Premio Grock 2011 consegnato da Sergio Maifredi a Paolo Villaggio per Teatro Pubblico Ligure.

Paolo Villaggio è stato prima di tutto uno scrittore, un autore: il suo libro Fantozzi nel 2011, per i 150 anni dell' Unità d'Italia è stato scelto dal comitato scientifico del Centro per il libro e la lettura - Ministero delle Cultura - tra le centocinquanta opere che hanno segnato la storia dello Stato Italiano Espressioni come "megagalattico", "poltrona in pelle umana", "nuvola degli impiegati", "salivazione azzerata", "lingua felpata", aggettivi come "mostruoso", "pazzesco" e "agghiacciante" o inesattezze verbali come "venghi", "vadi", "dichi" sono state entrate nel lessico italiano grazie a Villaggio. Tullio Solenghi ci restituisce la genialità e l'inventiva di Paolo Villaggio con affetto e maestria.

Lunedì 6 agosto 2018, ore 21

Albisola Superiore, Terrazza sul mare

Ingresso libero

“In movimento. Voci e suoni da un racconto mediterraneo”

ROBERTO ALINGHIERI ed ENSEMBLE HEMINGWAY

IL VECCHIO E IL MARE

di ERNEST HEMINGWAY

Concerto spettacolo

 

Ad occhi chiusi, di fronte al mare, saremo tutti il vecchio Santiago, il vecchio che parla da solo, che racconta la sua lotta contro i propri limiti e le proprie paure; saremo tutti sulla sua barca, in mezzo all'oceano. Il mare come luogo di sfida, di riflessione obbligatoria e profonda. L'uomo ha un arpione, il pesce spada ha una spada… Il pesce spada è un pesce nobile, non è uno squalo e la nobiltà dello scontro si misura ad ogni strappo dell'animale, ad ogni giro di lenza… Un racconto semplice, la storia di un vecchio, di un ragazzo che lo aspetta, che vinca o che perda, per imparare da lui, di un marlin e di tanti, troppi squali: una storia al limite della morte. Tanti temi nel capolavoro di Hemingway che nel 1959, con il film di Sturges interpretato da Spencer Tracy, vinse un oscar: non per l'interpretazione, ma per le musiche. Il grande Dimitri Tiomkin, autore delle più belle colonne sonore internazionali dagli anni ‘30 agli anni '60, compose le musiche che facevano da contrappunto efficace ai silenzi del mare e agli stati d'animo evocati da Hemingway.
Uno spettacolo con un grande attore e 6 musicisti che ripercorre l'intero romanzo e le sue drammatiche sfumature attraverso le parole del grande scrittore nella storica traduzione di Fernanda Pivano e le musiche tratte dalla colonna sonora del celebre film. Ne sono protagonisti: Roberto Alinghieri (voce) e l’Ensemble Hemingway, ovvero Giuseppe Bruno (direzione e pianoforte); Bruno Fiorentini (flauto); Valentina Renesto (sax alto, voce); Francesca Simonelli (sax tenore); Valerio Giannarelli (violino); contrabbasso: Danilo Grandi (contrabbasso).

 

Domenica 23 settembre 2018, ore 21

Albisola Superiore, Villa romana di Alba Docilia

Ingresso libero

“In movimento. Voci e suoni da un racconto mediterraneo”

ERMANNO BENCIVENGA

UCCIDETE SOCRATE!

Come la democrazia ateniese si liberò di un personaggio scomodo

Progetto di Sergio Maifredi ed Ermanno Bencivenga

Produzione Teatro Pubblico Ligure

Progetto STAR – Giornate Europee del Patrimonio

 

Un uomo povero, piccolo, brutto; ma incontenibile. Un uomo che accetta di non avere un lavoro e di vivere di stenti pur di poter passare tutto il suo tempo a porre domande ai suoi concittadini. Non perché abbia risposte: sostiene di non sapere nulla e di non avere nulla da insegnare. Ma perché ha il diritto, e il dovere, di chiedere conto a ogni forma di autorità – politica, sociale, culturale – dei fondamenti, delle ragioni della sua autorità. E, quando l’autorità dimostra di non avere fondamenti credibili, di criticarla e metterla alla berlina. Nei cinquant’anni in cui svolge la sua attività in Atene – simile, lo dice lui stesso, a un tafano che tormenta un grosso e placido cavallo – Socrate è odiato dai potenti e ammirato dai giovani, finché i primi decidono di intentargli un processo (non a caso, per corruzione dei giovani) in cui sarà condannato a morte. E allora il tafano si erge a grande archetipo morale dell’Occidente: difendendosi con dignità, rifiutandosi di sfuggire a una pena ingiusta ma infertagli nel pieno, formale rispetto delle leggi (perché, dice, non bisogna rispondere al male con il male), affrontando la morte con coraggio ed equilibrio.

 

c.s.

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