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Eventi | 23 luglio 2018, 09:25

Un rilancio della cultura del mare grazie ai palombari della Comsubin

Gabriello Castellazzi portavoce dei Verdi della provincia di Savona: "Un tratto di costa che, ieri come oggi, deve la sua vita al mare"

Un rilancio della cultura del mare grazie ai palombari della Comsubin

Nei giorni scorsi, davanti a Capo Noli, grazie ai palombari della Marina, si è conclusa positivamente un'indagine archeologica sottomarina che ha suscitato grande interesse.

I risultati delle ricerche sul vascello francese affondato nel 1795 da Nelson, hanno consentito di recuperare reperti preziosi che potranno arricchire, in provincia di Savona, il già vasto patrimonio archeologico proveniente dal mare.

Sono molto noti il “Museo Navale di Albenga” e il Museo della Marineria di Loano”: poli culturali capaci di ospitare ogni anno centinaia di classi di studenti e migliaia di turisti.

Strumenti utili per capire l'evoluzione storico- ambientale della nostra costa, i cambiamenti delle società, degli strumenti e degli stili di vita che hanno caratterizzato la nostra fascia costiera lungo i secoli.

Il Museo di Albenga fa concorrenza al “Museo Galata” di Genova in quanto conserva una quantità incredibile di reperti marini, di origine romana, portati in superficie nel secolo scorso dal mai dimenticato Nino Lamboglia, padre dell'archeologia sottomarina italiana.

Il Museo di Loano, dal 2005, ospita al Kursaal una serie importante di documenti, modellini, oggetti preziosi e manufatti della marineria storica locale.

Le scoperte di oggi tra Finale e Capo Noli ci fanno ricordare che un patrimonio simile è anche in possesso del Comune di Finale Ligure. La ben nota “Sala del Mare”, parte del vecchio Museo Civico Finalese, riaperta con successo l'ultima volta nel 2005 presso il Museo Archeologico del Finale( ben noto in Italia ed in Europa per i reperti preistorici) non ha più trovato un luogo adatto ad una sua idonea collocazione. Bussole, polene,modellini, sestanti,carte nautiche, rimangono per il momento nascosti in attesa di una nuova valorizzazione.

Afferma Gabriello Castellazzi portavoce dei Verdi della provincia di Savona: "In pochi kilometri del nostro ponente possiamo vantare l'antica Repubblica Marinara di Noli (che ha visto la presenza di Cristoforo Colombo e Antonio da Noli), le storie secolari del Marchesato di Finale e dei feudi genovesi di Albenga e Loano. Un tratto di costa che ,ieri come oggi, deve la sua vita al mare. Un tratto di costa che fa oggi parte del prezioso e delicato “Santuario dei cetacei”,un'area naturale marina protetta apprezzata dal nuovo e sempre in crescita turismo ambientale.
 Come sovente si sente dire: la conoscenza del passato deve servire per affrontare in modo consapevole il futuro. Questo principio deve valere e passare anche attraverso la riscoperta delle tradizioni della nostra antica marineria". 

cs

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