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Attualità | 24 luglio 2018, 09:15

Contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, l'analisi dei dati: Liguria "rossa"

La UIF riceve e acquisisce informazioni riguardanti ipotesi di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo principalmente attraverso le segnalazioni di operazioni sospette trasmesse da intermediari finanziari, professionisti e altri operatori

Contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, l'analisi dei dati: Liguria "rossa"

È stato emesso il rapporto annuale elaborato dall’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (UIF) che è l’unità centrale nazionale con funzioni di contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, istituita presso la Banca d’Italia.

La UIF riceve e acquisisce informazioni riguardanti ipotesi di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo principalmente attraverso le segnalazioni di operazioni sospette trasmesse da intermediari finanziari, professionisti e altri operatori; ne effettua l’analisi finanziaria, utilizzando l’insieme delle fonti e dei poteri di cui dispone, e ne valuta la rilevanza ai fini dell’invio ai competenti Organi investigativi e giudiziari, per l’eventuale sviluppo dell’azione di repressione.

Nel rapporto viene effettuata una profonda analisi dei dati ricevuti ed è stata elaborata una vera e propria cartina geografica che evidenza le segnalazioni ricevute in base alla provincia in cui è avvenuta l’operatività segnalata.

A livello nazionale le segnalazioni concernenti sospetti di riciclaggio continuano a costituire la gran massa di quelle complessivamente ricevute (92.824 su 93.820). Le segnalazioni connesse con il presunto finanziamento del terrorismo hanno fatto registrare un notevole aumento, da ascrivere all’accresciuta sensibilità degli operatori a seguito dell’inasprirsi delle minacce e dell’attività di sensibilizzazione svolta.

Numericamente, le segnalazioni per sospetto finanziamento di terrorismo si attestano a 981 unità (contro le 619 del 2016), ove si includano anche quelle originariamente qualificate dai segnalanti come appartenenti alla categoria “riciclaggio” e successivamente riclassificate nel corso del processo di analisi interno alla UIF.

Quanto alla distribuzione geografica, la regione che si conferma al primo posto per numero di segnalazioni inoltrate nel 2017 è la Lombardia, nonostante una significativa flessione rispetto al 2016 (-22,2%); il dato appare riconducibile alla minore incidenza della voluntary disclosure registrata nel 2017, essendo questa regione quella che negli anni precedenti ha contribuito in misura maggiore al relativo flusso segnaletico.

Data la possibilità di evidenziare diverse operazioni sospette in ciascuna segnalazione, per convenzione l’origine delle segnalazioni viene fatta coincidere con il luogo di richiesta/esecuzione  della prima operazione.

Anche le altre regioni del nord Italia che ,dopo la Lombardia, risultano interessate dal fenomeno della collaborazione volontaria, hanno registrato variazioni percentuali negative (Emilia-Romagna -9,2%, Piemonte -13,2% e Liguria -0,1%); fa eccezione il Veneto, le cui segnalazioni complessive sono aumentate del 4,3% .

Dai valori normalizzati su base provinciale emerge ancora una volta l’elevato numero delle segnalazioni provenienti dalla zona di Milano. Seguono, nell’ordine, le province di Prato (che si conferma al secondo posto), Imperia, Napoli e Crotone, tutte posizionate nella classe più alta. Chiudono la graduatoria cinque province sarde, per le quali si registrano valori compresi tra le 39 e le 49 segnalazioni.

Anche la Liguria dunque viene segnalata in rosso e con essa anche la Provincia di Savona.

M.C.

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