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Attualità | 24 luglio 2018, 07:48

Ingegnere disabile impara a nuotare in sei mesi e circumnaviga l'isola Gallinara, l'impresa eccezionale di Alessandro Calvi

Alessandro Calvi, ingegnere milanese di 48 anni, residente ad Alassio, disabile in carrozzina si è avvicinato alla piscina di Albenga dove ha trovato allenatori ed istruttori che lo hanno assistito nell'impresa

Ingegnere disabile impara a nuotare in sei mesi e circumnaviga l'isola Gallinara, l'impresa eccezionale di Alessandro Calvi

Una impresa che non tutti si sentirebbero di affrontare quella che ha visto protagonista Alessandro Calvi, ingegnere milanese di 48 anni, residente ad Alassio, disabile in carrozzina.

Alessandro da gennaio scorso ha voluto intraprendere un nuovo percorso avvicinandosi alla piscina di Albenga dove è stato accolto e seguito dal personale che, non solo lo ha spinto ad imparare a nuotare, ma lo ha incoraggiato a credere in se stesso fino a superare i suoi limiti.

Ecco che l’ingegnere in sei mesi non solo ha imparato a nuotare, ma ha anche circumnavigato l’isola Gallinara, naturalmente seguito sai suoi allenatori Marina Rovera e Renato Marchelli.

Ieri sera presso la piscina ingauna la sua testimonianza che oggi ci riporta il consigliere di Forza Italia Eraldo Ciangherotti: “Felice di essere stato invitato, ieri sera, alla serata-testimonianza di un’esperienza unica ed emozionante quale è la circumnavigazione di un’intera isola in una sola nuotata. Uno di quei traguardi indimenticabili che ti accompagneranno per tutta la vita, ancor più se l’atleta temerario è una persona disabile motoria che da appena pochi mesi ha imparato a nuotare.

Sotto la guida degli allenatori Marina Rovera e Renato Marchelli, infatti, Alessandro Calvi, ingegnere milanese di 48 anni, residente ad Alassio, disabile in carrozzina, da gennaio scorso ha cominciato a frequentare la vasca della piscina comunale di Albenga, per prendere confidenza con l’acqua, imparare a galleggiare e poi nuotare, tanto da arrivare a fare il giro dell’isola Gallinara, l’8 luglio scorso, in piena autonomia. 

Un’impresa carica di grande emozione, assistita dal dottor Giovanni Brancato e dalla fisioterapista Paola Corrado. Il tutto reso possibile grazie alla Lega navale per il supporto tecnico delle barche e all’associazione Ideablu per la parte logistica e burocratica con la supervisione della Capitaneria di porto di Andora. 

Ecco, imprese simili aiutano a comprendere che quando ci lamentiamo sempre per una qualunque stupidaggine, c’è chi invece è felice nonostante tutto.”

Mara Cacace

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