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Eventi | 27 luglio 2018, 11:47

Finale Ligure: Tullio Solenghi in "Odissea un racconto mediterraneo"

Domenica 29 luglio, alle ore 21, alla Fortezza di Castelfranco

Finale Ligure: Tullio Solenghi in "Odissea un racconto mediterraneo"

Domenica 29 luglio, alle ore 21, alla Fortezza di Castelfranco, a poca distanza da Finalborgo (Finale Ligure), con Tullio Solenghi protagonista si chiude la rassegna di Teatro Pubblico Ligure ospitata a Finale Ligure grazie alla collaborazione con il Comune, a cui partecipano La Fortezza Ritrovata e Associazione E20Eventi. Il ciclo è dedicato a Odissea un racconto mediterraneo, un progetto ideato e diretto da Sergio Maifredi con il proposito di portare l’attenzione sui classici della cultura occidentale e sull’oralità a cui sono stati destinati in origine. Ogni spettacolo è dedicato a un canto dell’Odissea, affrontato con la consulenza letteraria di Giorgio Ieranò e Matteo Nucci.

Domenica prossima, dopo Moni Ovadia e Roberto Alinghieri, la parola va a Tullio Solenghi, che dà voce al canto XIX su Odisseo e Penelope, invitando gli spettatori a entrare nelle finezza psicologica che Omero attribuisce a una coppia che supera l’inganno del tempo vissuto lontani uno dall’altra. In Penelope Odisseo ritrova un suo doppio. Penelope è astuta almeno quanto il suo sposo. E’ stata astuta nel tener testa ai pretendenti, inventando l’eterno gioco della tela, ed è astuta ora nel saggiare chi dice d’esserle marito. E se Telemaco e la Nutrice possono credere che l’uomo che hanno davanti è il re di Itaca, che è tornato, che ha ucciso i proci ed ha ristabilito l’ordine, a Penelope questo non basta. Lo mette alla prova ancora una volta. Ordina alle ancelle di spostare il letto nuziale. Solo lei e Odisseo sanno che quel letto è intagliato nel tronco di un secolare ulivo che affonda le radici nella terra dei padri. “Nessun umano lo può spostare!” dice lo straniero. E Penelope si scioglie in un pianto trattenuto da vent’anni. La notte la passeranno ad aversi e a ritrovarsi. Raccontandosi due decenni trascorsi nell’attesa e nel ritorno.

“Nuovi importanti luoghi di spettacolo si aggiungono al percorso di Teatro Pubblico Ligure: i Chiostri di Santa Caterina e la Fortezza di Castelfranco a Finale Ligure.

Pietre antiche restaurate e rese vive oggi da un attento e duraturo lavoro del Comune. L’intesa con il Sindaco Frascherelli e con l’Assessore alla Cultura Casanova è stata immediata: la lingua di Omero è la lingua del Mediterraneo, una lingua aperta, fatta di parole, musiche, cibi scambiati in ogni porto; facciamola risuonare qui tra queste pietre secolari, affacciati sul Mediterraneo, e che siano parole antiche per pensieri nuovi.” (Sergio Maifredi)

“Odissea – Un racconto mediterraneo – spiega Sergio Maifredi -  è un progetto permanente, un percorso da costruire canto dopo canto scegliendo come compagni di viaggio i grandi cantori del teatro contemporaneo e quegli artisti che sappiano comunicare in modo estremamente diretto, non con la protezione del “buio in sala” ma guardando negli occhi il proprio pubblico, non proteggendosi dietro gli schermi delle belle luci o di una bella musica di sottofondo ma affrontando a mani nude la parola. Odissea ha debuttato nel 2009 e ha inchiodato ai sedili di pietra dei teatri antichi e di velluto rosso migliaia di spettatori e porta a Finale Ligure tre spettacoli affidati ai più grandi interpreti di oggi”.

Eneide, Iliade e Odissea sono i tre grandi classici della letteratura europea e mediterranea che Teatro Pubblico Ligure, con i progetti ideati e diretti da Sergio Maifredi, ha proposto nel corso degli anni, tappa dopo tappa, di teatro in molo, di piazza in anfiteatro romano. Lungo tutta l’Italia è risuonata la voce degli uomini e delle donne che si sono messi al centro del racconto e lo hanno fatto vivere ancora una volta come se fosse la prima. Lo scopo è ritrovare come nuovi la forza dell’avventura, il coraggio della scoperta, il valore della parola che hanno condotto l’umanità verso nuove rotte e nuovi approdi, per tornare a riconoscersi nelle proprie radici più profonde anche dopo esperienze così straordinarie da essere cantate per secoli.

Informazioni sul sito www.teatropubblicoligure.it

cs

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