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Sanità | venerdì 10 agosto 2018, 17:16

Privatizzazione degli ospedali, Cittadinanzattiva Liguria Onlus: "La salute non si vende"

"La Regione ha declinato il suo ruolo a favore degli interessi di chi vuol fare profitto anche sulla sanità"

Privatizzazione degli ospedali, Cittadinanzattiva Liguria Onlus: "La salute non si vende"

"La nostra posizione e' quella prevista dall'art. 32 Costituzione 'La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti'. Ciò non vuol dire essere pregiudizialmente contrari alla presenza del privato nel settore sanitario, ma significa che lo stesso privato deve essere indirizzato e coordinato verso fini sociali (art 41 Costituzione)" commenta in una nota Cittadinanzattiva Liguria Onlus. 

"Nello specifico settore della sanità, quindi, vuol dire una attenta verifica della compatibilità della, pur legittima, aspettativa del privato (fare profitto) con le esigenze pubbliche. In particolare il privato (in particolare quello profit) in primo luogo dovrebbe porsi sul mercato e non "sfruttare" il pubblico: - Non deve essere sostitutivo del pubblico, ma integrare il servizio pubblico nei servizi non istituzionali - Deve essere attentamente e continuativamente controllato - Il ricorso al privato deve essere rispettoso di criteri di economicità - Deve osservare le stesse regole del pubblico in un piano di assoluta parità". 

"Leggendo il bando appaiono evidenti i rischi per la tutela della salute del cittadino. Il privato puo' erogare il 25% delle prestazioni a favore di pazienti fuori regione. Attualmente l'indice di rotazione dei posti letto presso i tre ospedali risulta - mediamente - (fonte Alisa I semestre 2017) 27,7 Bordighera - 45,3 Albenga - 32,0 Cairo -. Come fare a fare piu soldi'? aumentando l'indice di rotazione dei posti letto e quindi con dimissioni precoci, con evidente danno ai pazienti? A fronte della concessione dei tre ospedali del Ponente, il privato dovrà versare alla Regione canoni annuali per euro 1.800.000,00 (durata della concessione 7 anni prorogabili per ulteriori 5) Nessuno ha spiegato come sono stati valutati i costi della concessione che deve versare il privato...Come e' stata determinata la somma complessiva di euro 1.800.000 annui?". 

"I costi di locazione di SOLI immobili simili sul sito agenzia delle entrate appare ben diversa ! Soprattutto nella considerazione che, ad esempio, nell'ospedale di Bordighera sono in corso lavori che possono comportare un maggior valore. Il tema e' anche pero' fondamentalmente un altro Prendendo ad esempio l'H di Bordighera (ma il ragionamento e' analogo per gli altri HH) : se il valore del contratto - cioè quanto ragionevolmente, sulla base del "prodotto" storico, puo' incassare l'aggiudicatario - e' pari ad euro ca. 14,5 mln (tra attività ambulatoriali ed ospedaliere) e se da tale somma si deducono le spese di gestione quantificate per Bordighera nell'all.to B al capitolato in ca. 2,4 mln, nonchè il canone di concessione di euro 600.000,00 ci si domanda COME il privato riesca a gestirlo con minor spesa (minimo 600.000 euro) rispetto alla ASL. La domanda e' ovviamente collegata alla rotazione dei posti letto e alla appropriatezza delle prestazioni!!! Da non sottacere il fatto che se il privato fosse una s.p.a. (come lo e' ad esempio il Policlinico di Monza s.p.a. che attualmente gestisce l'ortopedia di Albenga) deve anche garantire il dividendo (profitto) ai soci!!!". 

"Il tema e' inoltre quello dei controlli, da sempre indicato dal TdM come elemento "critico" (per usare un eufemismo) in tutti gli appalti. Addirittura nel campo dell'anticorruzione - con sistema di controlli previsto e procedimentalizzato per legge - i controlli e le procedure manifestano evidenti carenze, come si legge dalle sintesi delle relazioni annuali dei responsabili anticorruzione - (fonte : siti internet delle AASSLL liguri). Quanto poi all'ospedale di Albenga, che tipo di coordinamento ci si puo' aspettare in un ospedale che e' pubblico, gestito dal privato e con all'interno gia' altro privato (Policlinico di Monza s.p.a.)?".  

"L'Assicurazione del concessionario - per eventuali danni anche ai pazienti - e' molto limitata, prescrivendo il bando un massimale a 5 milioni per sinistro (se un incendio colpisce un reparto chi paga e con quali garanzie visto che il privato — societa' puo' anche fallire). E' inaccettabile poi che il concessionario potrà utilizzare le proprie insegne sostituendo quelle dell'ASL di pertinenza. L'ospedale e' stato costruito con i soldi dei cittadini e quindi non puo' servire per la pubblicità di un terzo privato. Le insegne del privato NON devono sostituire la definizione di ospedale pubblico anche se momentaneamente gestito dal privato". 

"Anche l'eventuale argomento della scarsità di risorse (ragione - falsa - per cui potrebbe essere stata fatta la scelta di privatizzazione) non regge al confronto con i dati. La Regione ha "risparmiato" in termini di personale 107 milioni di euro rispetto ai pur stringenti limiti delle leggi finanziarie nazionali (fonte Relazione di parifica al bilancio regionale 2016 della Corte dei Conti Liguria). In conclusione non esistono neppure ragioni di risparmio e di maggior efficienza che possano giustificare la rinunzia alla gestione pubblica di un servizio cosi' importante. La ragione fondamentale e' pertanto quella che la Regione ha declinato il suo ruolo a favore degli interessi di chi vuol fare profitto anche sulla sanità, oltre che su altri servizi pubblici (acqua, trasporti, rifiuti, etc.)". 

c.s.

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