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Cronaca | mercoledì 15 agosto 2018, 07:40

Crollo Ponte Morandi, notte di lavoro per i soccorritori in Val Polcevera

Al momento, secondo gli ultimi dati aggiornati del Viminale, i morti accertati sono 38. E' sceso, invece, a 15 il numero dei feriti ricoverati negli ospedale, tra cui 12 in codice rosso

Crollo Ponte Morandi, notte di lavoro per i soccorritori in Val Polcevera

Dopo la riunione di ieri sera in Prefettura e le dichiarazioni del Premier Giuseppe Conte, la notte in Val Polcevera è trascorsa come la giornata per i soccorritori che si sono dati il cambio per la tragedia del ponte crollato.

Mentre sale ancora il numero delle vittime del crollo del ponte Morandi a Genova, inizia un Ferragosto molto strano per la nostra regione, ovvero, un giorno diverso da quelli vissuti normalmente, tra feste e musica e con le griglie ed i barbecue pronti. Si pensa alle vittime, si pensa a quante volte siamo transitati su quel ponte, si pensa che potevamo esserci anche noi.

Al momento, secondo gli ultimi dati aggiornati del Viminale, i morti accertati sono 38, di cui 5 non identificati. I vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte e hanno estratto altri corpi dalle macerie del viadotto. E' sceso, invece, a 15 il numero dei feriti ricoverati negli ospedale, tra cui 12 in codice rosso: una persona è stata infatti dimessa nella tarda serata di ieri. Tra le vittime accertate al momento del crollo del ponte Morandi, ci sono anche tre minori. Si tratta, sempre secondo fonti del Viminale, di un bambino di 8 anni e due adolescenti di 12 e 13 anni. Un bilancio che, inizialmente, sembrava poter essere decisamente superiore quando, nell’immediatezza dei fatti, si ipotizzavano centinaia di auto inghiottite dal crollo.

Intanto in Provincia di Savona, un appello si sta rapidamente diffondendo sui social per avere notizie di Giorgio Donaggi un savonese che potrebbe essere stato coinvolto nel crollo del ponte. L'uomo, 57enne residente a Toirano e con un cantiere navale ad Andora, pare fosse diretto a Santa Margherita Ligure su una Volvo xc60 bianca e che stesse transitando da Genova proprio nel momento del crollo. I familiari si sono immediatamente attivati ed hanno cercato di mettersi sulle sue tracce senza successo. Il suo cellulare pare sia stato localizzato nella zona interessata dal crollo.

Emblema del crollo di ieri anche il camion dei supermercati ‘Basko’, rimasto fermo a pochi centimetri dal baratro. L’autista del camion che è scampato è un uomo di 37 anni, italiano, sposato con figli. Stava rientrando da un giro di consegne per i supermercati della riviera di Ponente ed era diretto verso la piattaforma logistica di Genova Bolzaneto. L’autista ha dichiarato ai soccorritori: “Ho visto crollare la strada davanti a me, con tutte le macchine che in quel momento avevo davanti”. Il 37enne, una volta fermato il mezzo, è sceso ed è corso verso la galleria dalla quale era uscito poco prima. Stamattina, dopo aver lavorato alla luce delle fotoelettriche, il lavoro sul Polcevera prosegue e, mentre si pensa a chi non c’è più, iniziano le prime polemiche sui trasporti.

Intanto, profondamente colpita dall’immane tragedia, Banca Carige ha dichiarato la propria vicinanza alle famiglie delle vittime travolte dal crollo del ponte ed ha immediatamente deciso di avviare una raccolta fondi a loro favore stanziando i primi 100.000 euro di una sottoscrizione pubblica. Verrà acceso al più presto un conto corrente su cui sarà possibile effettuare versamenti senza alcuna commissione od oneri aggiuntivi. Banca Carige sta inoltre valutando altre misure di sostegno finanziario alle aziende ed alle famiglie coinvolte.

Al momento i treni che arrivano da Ventimiglia si fermano a Sestri Ponente mentre, dall’altra parte, si viaggia verso Milano e Spezia. Ma c’è ovviamente un vuoto, che potrebbe essere colmato nelle prossime ore con pullman sostitutivi. Ora si pensa al trasporto stradale ed al rientro dell’esodo di Ferragosto. Nel pomeriggio non dovrebbero essere molti i vacanzieri in rientro, ma chiaramente qualche disagio ci sarà.

Ieri sulla A10, complice la giornata pre-festiva e le drammatiche notizie che arrivavano dalla Val Polcevera, non si sono registrate code particolari. Il rientro verso Torino e Milano, per la riviera di Ponente non sarà particolarmente disagiato, visto che i piemontesi continueranno a sfruttare lo svincolo di Savona ed i lombardi, quello di Voltri. I problemi sorgeranno al contrario e per chi prevedeva il rientro verso il Levante. Sicuramente la Liguria è tagliata in due, da uno squarcio strutturale che da ieri è entrato nei cuori di tutti, in Italia e nel Mondo. 

Redazione

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