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Cronaca | 18 agosto 2018, 11:00

Proseguono le "truffe delle case vacanze" a Finale Ligure: un altro caso

I dati personali e bancari della truffatrice coincidono con quelli di un precedente episodio analogo

Proseguono le "truffe delle case vacanze" a Finale Ligure: un altro caso

Su Savonanews avevamo dato spazio a una famiglia di Torino che ci raccontava di come, insieme a tante altre persone, era caduta nel tranello di una truffa on line (leggi i dettagli QUI).

Dopo poche ore da quell’episodio, la nostra redazione è stata contattata da un’altra persona (sempre di Torino) che ha sfortunatamente vissuto da protagonista una situazione analoga. I dettagli della vicenda coincidono in modo impressionante, mentre le dinamiche della truffa variano per minime sfumature.

Ci racconta V.I.: “Dopo aver visto un annuncio legato a un ‘last minute’ per una disdetta di prenotazione ho deciso di affittare dall’11 al 18 agosto un appartamento in via Saccone 12 a Finale Ligure, al costo di 350 euro”. E qui la persona ci racconta i risvolti: stesso nome e cognome della truffatrice che aveva “incastrato” la famiglia di Torino, stesso IBAN facente capo alla stessa filiale in piazza Udine a Milano, cambia solo un po’ il finale della storia.

Infatti l'altra famiglia torinese, dopo avere versato una caparra, si è ritrovata sotto il portone di Finale insieme a un vero e proprio capannello di altri truffati.

A V.I., invece, è andata così: “Dopo avere versato un bonifico di 150 euro, la sera prima che io partissi la donna mi ha mandato un sms dicendomi che per problemi gravi non poteva darmi le chiavi e che entro venerdì 17 agosto mi avrebbe fatto un bonifico per restituirmi la caparra data”.

Abbiamo contattato V.I. il 17 stesso e, come purtroppo era prevedibile, nessun bonifico di rimborso è mai arrivato e la truffatrice non risponde più al telefono.

“Attenzione, però – ci dice V.I. – perché ho provato a chiamare e il telefono squilla. Ciò potrebbe significare che la sim non è mai stata disattivata e pertanto questa persona continua a usare lo stesso numero di telefono per le sue truffe”.

La vicenda si è conclusa con la denuncia ai carabinieri e la persona truffata ci spiega: “Potrei anche passare sopra ai 150 euro che ho perso, me ne farò una ragione, ma ho voluto sporgere denuncia nella speranza che nessun altro cada in questa trappola”.

 

Alberto Sgarlato

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