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Attualità | 21 agosto 2018, 12:26

Crisi industriale in Provincia di Savona, Pasa (CGIL): "Un autunno bollente"

"La nostra Organizzazione, come sempre ha fatto, è disponibile a confrontarsi, discutere e lavorare "sodo" su tutti questi temi, mettendo in campo proposte concrete, serie e fattibili." Andrea Pasa Segretario Generale Cgil Savona

Crisi industriale in Provincia di Savona, Pasa (CGIL): "Un autunno bollente"

Ci si avvicina all'autunno e lo sguardo è rivolto alle imprese e industrie del territorio.

Spiega Andrea Pasa segretario CGIL: "Quello che ci aspetta a partire da settembre e per gli ultimi mesi del 2018 è da considerarsi il momento cruciale per l'economia dell'intera provincia, con grandi preoccupazioni ma anche con straordinarie opportunità.

Dalle crisi industriali ancora in attesa di una soluzione, Piaggio, Bombardier, Mondo Marine e Italiana COKE si aggiungono le cosiddettte svendite al privato di servizi essenziali per i cittadini quali Ata per il ciclo dei rifiuti e dell'igiene ambientale di decine di comuni in provincia, il trasporto pubblico locale con Tpl e tutta la partita della sanità savonese con la scelta scellerata di privatizzare gli ospedali di Albenga e Cairo.

Situazioni che potrebbero mettere a rischio centinaia di posti di lavoro, in un comparto come quello industriale e manifatturiero già fortemente colpito da oltre 10 anni di crisi, anni in cui si sono persi oltre 5 mila occupati e oltre il 20% di produzione industriale.

Ma sarà anche il periodo in cui saremo chiamati tutti, in primis le istituzioni locali, Regione in testa, che fino ad oggi poco ha fatto per le questioni del lavoro, almeno per il nostro territorio, a ricapitalizzare quanto di positivo fatto negli ultimi tre anni soprattutto dalle organizzazioni sindacali Cgil Cisl e Uil di Savona arrivando alla firma dell'Accordo di programma con i relativi 40 milioni di euro di finanziamenti pubblici proprio per rilanciare l'economia provinciale partendo da nuove infrastrutture (strade, ferrovie e porti), nuove  attività produttive con l'obbiettivo di aumentare il numero di occupati, passando attraverso la progettazione di percorsi formativi che possano permettere di riqualificare lavoratrici e lavoratori da troppo tempo senza lavoro partendo dalle situazioni più difficili, over 50, donne e i giovani.

Inoltre sarà anche il momento cruciale per il definitivo completamento di gran parte dell'infrastruttura più importante che il nostro territorio oggi ha, la piattaforma di Vado ligure, e l'avvio delle assunzioni nelle imprese che ruoteranno  intorno alle attività del porto, come manutenzioni e logistica e successivamente proprio all’interno della Piattaforma attraverso la Società APM Terminals come da accordo sindacale. .

Siamo tutti chiamati ad uno sforzo straordinario, al fine di rilanciare questo territorio da decenni  privo di progetti concreti che hanno fatto sprofondare drammaticamente questa provincia per numero di occupati e per Pil prodotto, aumentando considerevolmente le fughe verso altre zone d'Italia.

È necessario lavorare per progettare una sanità e un trasporto pubblico che dia risposte ai cittadini senza "svendere" pezzi fondamentali ai privati.
La Regione Liguria è chiamata a mettere in campo soluzioni per le crisi industriali aperte, e non fungere solo da spettatore, pretendendo investimenti da parte delle imprese e il mantenimento dei livelli occupazionali, così come sarà necessario intervenire nei confronti dei ministeri interessati su infrastrutture e finanziamenti già allocati grazie all'area di crisi industriale complessa del Savonese.

La nostra Organizzazione, come sempre ha fatto, è disponibile a confrontarsi, discutere e lavorare "sodo" su tutti questi temi, mettendo in campo proposte concrete, serie e fattibili."
Andrea Pasa Segretario Generale Cgil Savona

 

cs

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