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Cronaca | 23 agosto 2018, 15:20

Tensione alla caserma dei vigili del fuoco di Savona: discussione tra sindacalista e comandante, intervengono i carabinieri

L'accusa mossa dal sindacato: "Ambiente lavorativo ostile ed episodi di mobbing"

Tensione alla caserma dei vigili del fuoco di Savona: discussione tra sindacalista e comandante, intervengono i carabinieri

Momenti di tensione al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Savona, dove questa mattina si è verificato un aspro confronto tra un esponente sindacale e il comandante. Una situazione che ha richiesto anche l'intervento dei carabinieri per placare gli animi.

Il dirigente sindacale Usb Andrea Cossu si è presentato all’interno dell’ufficio dell’amministrativa, con l'obiettivo di porre alcune problematiche relative ad una dipendente che lamenta un "ambiente ostile" sul posto di lavoro. Un'azione non gradita al comandante provinciale Vincenzo Bennardo, che ha opposto questo argomento: le richieste di accesso agli atti devono essere poste per iscritto. Inoltre, ha rilevato il comandante, il rappresentante sindacale non poteva rimanere da solo all’interno dell’ufficio, in quanto sarebbe luogo in cui sono visibili (perché trattati dalla lavoratrice nelle sue mansioni) i libretti sanitari dei dipendenti e sono accessibili quindi dati sensibili.

Da lì la richiesta a più riprese di uscire dall’ufficio, il rifiuto di Cossu e la chiamata alle forze dell’ordine.

“Questa mattina un rappresentante sindacale ha occupato l’ufficio personale del comando. Gli abbiamo chiesto di allontanarsi spiegandogli che non poteva stare in quel locale visto che nella postazione in cui si trovava ci sono dati sensibili, anche di natura sanitaria; ma lui si è rifiutato. Davanti ai suoi continui rifiuti abbiamo chiamato i carabinieri. Precisiamo che nessuno voleva impedire al sindacalista di comunicare con la dipendente, ma semplicemente gli è stato chiesto di farlo altrove, fuori dall’ufficio personale dove ci sono dati sensibili”. Questa la precisazione del comando provinciale dei vigili del fuoco di Savona.

Il dirigente Usb, però, non ci sta: “Ho agito rispettando un articolo dello Statuto dei Lavoratori che dice che il dirigente sindacale può accedere a tutti i luoghi di lavoro per verificarne la sicurezza e conoscere nello specifico le tematiche dei lavoratori affinché si possano fare delle rivendicazioni. E nello specifico, una lavoratrice che denuncia atteggiamenti 'ambigui' da parte dell’amministrazione. Prima di decidere abbiamo preferito verificare di persona l’oggettività delle dichiarazioni fatte".

"La lavoratrice - aggiunge Cossu - ha delle limitazioni strumentali e delle richieste da parte dell’amministrazione che non coincidono con gli strumenti forniti e neanche con la formazione”.

Secondo quanto riferito dal sindacalista, la dipendente accusa problemi di salute e difficoltà a operare in un "ambiente ostile", situazione fisica che nel caso se la donna se ne avesse, bisogno sarebbe monitorata dai dottori presenti in caserma.

Nel pomeriggio il rappresentante sindacale e il comandante provinciale verranno ascoltati dai carabinieri per le deposizioni del caso.

Luciano Parodi

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