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Politica | 06 settembre 2018, 15:50

Il M5S: "Vigili del fuoco, tra mezzi vetusti e carenza di personale gli eroi del Ponte Morandi sono allo stremo"

I portavoce regionali e comunali del MoVimento 5 Stelle questa mattina erano presenti alla conferenza stampa di Usb Vvf. “Serve un nuovo distaccamento nel Levante genovese”

Il M5S: "Vigili del fuoco, tra mezzi vetusti e carenza di personale gli eroi del Ponte Morandi sono allo stremo"

Alice Salvatore e Marco De Ferrari, MoVimento 5 Stelle Liguria, Luca Pirondini e Maria Tini, MoVimento 5 Stelle Genova, tracciano un bilancio della attuale situazione dei vigili del fuoco, gli "Eroi del Ponte Morandi". 

 

Dichiarano i pentastellati liguri: "Investire ingenti risorse in termini di ricambio generazionale, aumento del personale, formazione continua, rinnovo parco mezzi, adeguamento delle sedi e aumento della loro densità, in una nuova concreta e potenziata protezione civile. Questa, in sintesi, la ricetta per restituire risorse, forza e dignità ai Vigili del fuoco, rilanciata questa mattina alla conferenza stampa indetta da Usb Vvf alla sala Cap di Genova, a cui abbiamo partecipato in rappresentanza del MoVimento 5 Stelle, portando ancora una volta la nostra solidarietà e il nostro sostegno.

Ora, però, servono quelle azioni politiche concrete inattuate dai governi precedenti. Gli eroi del ponte Morandi sono, in realtà, da anni abbandonati a se stessi, come certificano i numeri. Impietosi. A Genova siamo fermi a un pompiere h 24 ogni 14000 abitanti circa; età media dei soccorritori di circa 50 anni; mezzi di circa 25 anni, sedi fatiscenti, un presidio territoriale ogni 300 chilometri quadrati e in numero insufficiente in un territorio devastato dal dissesto idrogeologico diffuso e dagli incendi boschivi.

Una città che ha purtroppo dimostrato tutta la sua fragilità negli anni nel dissesto idrogeologico (100% dei comuni a rischio frane e dissesto, ISPRA 2018) necessita di una presenza capillare dei vigili del fuoco. Ed è per questo che rilanciamo con forza l'apertura di un nuovo distaccamento nel levante genovese, zona assolutamente sguarnita dal soccorso, e, più in generale, un ripensamento globale sulle reali esigenze di uno dei tasselli fondanti della Protezione civile.

Se non ci fosse stato l'elisoccorso, il primo medico sul luogo della tragedia del ponte Morandi non sarebbe arrivato entro i primi 30 minuti, come invece è avvenuto grazie alla convenzione pubblica ligure. Il costo della convenzione doveva essere indirizzato in investimenti sulla formazione degli elicotteristi, sullo sblocco del turn over e sul potenziamento del servizio, ma questo non è mai avvenuto. Con la privatizzazione ci sarà un’impennata dei costi e la certezza di perdere questo patrimonio di conoscenze.

Lavoreremo con i nostri parlamentari affinché si possa investire nella nostra città, anche grazie a una mozione approvata all'unanimità in Comune che semplificherà il percorso della costruzione di un nuovo distaccamento. Una opportunità per avere a disposizione anche un numero maggiore di vigili del fuoco a Genova, restituendo forza e uniformità a questo presidio fondamentale e sicurezza ai cittadini".

 

 

c.s.

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