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Solidarietà | 11 settembre 2018, 15:18

Il "Comitato per gli immigrati" commemora le vittime dell'11 settembre

Ricordano dal comitato: "Fu grazie a noi se fu scoperta una cellula di estremisti attiva anche a Savona"

Il "Comitato per gli immigrati" commemora le vittime dell'11 settembre

Il ″Comitato per gli immigrati e contro ogni forma di discriminazione″ dalla Liguria ricorda le vittime dell’11 settembre, a distanza di 17 anni dal crollo delle Torri gemelle di New York.

«I quattro attentati terroristici – sottolinea – provocarono la morte di 2974 persone, e il ferimento di altre migliaia. Un assalto vile e codardo, contro persone innocenti, organizzato da un gruppo di terroristi islamici aderenti ad Al-Qaida. Non vennero risparmiati nemmeno i bambini. Otto, fra le vittime, di età compresa dai 2 e gli 11 anni».

Aleksandra Matikj, che presiede il Comitato, invita a non dimenticare, nemmeno in Liguria. «Tre anni fa – sottolinea – per effetto di una nostra segnalazione, sono stati individuati ed espulsi, tra Savona, Brescia e Vicenza, quattro presunti terroristi kosovari dell'ISIS, sospettati di voler progettare un attentato a Papa Francesco. Per fortuna erano stati fermati in tempo. Sul web, avevano scritto fra l’altro: Questo Papa sarà l’ultimo».

Il Comitato rinnova l’invito a prestare attenzione ad eventuali comportamenti che possano nascondere un pericolo,segnalandoli anche in via anonima alla mail: comitato.no.discriminazione@gmail.com.

«Dopo le stragi di Barcellona e Cambrils – ricorda la Matikj – il rischio di un possibile attacco terroristico ha sfiorato anche Genova ed il Centro commerciale Fiumara. Alcuni presunti jihadisti sono stati segnalati e rinviati a giudizio».

Massima attenzione, dunque, ma senza discriminazioni infondate e ingiustificate: «Un conto è il terrorismo di matrice islamista – sottolinea ancora la Matikj – e ben altro è il fenomeno dell'immigrazione. Proprio dei Migranti, hanno segnalato situazioni di potenziale pericolo, già in passato. Per vincere contro il terrorismo serve collaborare, creando un clima di reciproco rispetto e di fiducia, civile e costruttivo. Mai di odio».

c.s.

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