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News dal sindacato | 13 settembre 2018, 11:18

Area di crisi industriale complessa, CGIL: "Ci vuole un sano 'marketing' territoriale"

Prorogati i termini dei bandi dal 17 settembre al 1 ottobre 2018

Area di crisi industriale complessa, CGIL: "Ci vuole un sano 'marketing' territoriale"

 

"Sono stati prorogati dal 17 settembre al 1 ottobre 2018 i termini per la presentazione delle domande per i bandi nazionali. Nella giornata di ieri abbiamo ricevuto la comunicazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico - che segue la richiesta di inizio agosto di istituzioni regionali, enti locali, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali - della proroga dal 17 settembre all’1 ottobre dei termini per la partecipazione al bando per l’Area di Crisi Complessa del Savonese che tiene conto del fatto che agosto è un mese pressoché inutilizzabile dalle imprese" commenta in una nota Andrea Pasa, Segretario Generale Cgil Savona. 

"Il bando di Invitalia prevede sostegni agli investimenti superiori a 1,5 milioni di euro ed ha una dotazione finanziaria di 20 milioni di euro, a valere sulla legge 181/1989 per il rilancio delle aree industriali. I benefici riguardano parte del territorio della provincia di Savona (l’intera Valle Bormida e i Comuni di Vado Ligure, Quiliano e Villanova d’Albenga) dove sarà attuato il “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi industriale complessa”, finalizzato alla promozione di iniziative imprenditoriali per la riqualificazione del tessuto produttivo esistente, l’aggregazione delle piccole medie imprese e la loro collaborazione con le grandi imprese, la realizzazione di nuovi investimenti di diversificazione produttiva, il potenziamento della logistica connessa alle attività portuali e il reimpiego dei lavoratori". 

"Oltre ai 20 milioni di euro della legge 181, altri 25 circa milioni di euro saranno messi in campo dalla Regione Liguria, che ha annunciato per ottobre l’apertura di un primo bando da 3 milioni di euro di fondi Por Fesr 2014-2020 a sostegno alle infrastrutture di ricerca nell’area di crisi savonese - continua - L’Assessore regionale allo Sviluppo Economico Andrea Benveduti ha annunciato che nei primi giorni di settembre riunirà il tavolo sulle infrastrutture che sono previste nell’accordo di Programma, in particolare per quanto riguarda la piattaforma Maersk e sulla logistica della zona di Vado. Sempre a settembre, l’Assessore parteciperà a Savona al Comitato territoriale di pilotaggio per fare un ulteriore passaggio con tutte le parti coinvolte e proseguire a tappe celeri, ascoltando le eventuali proposte e criticità che potrebbero emergere". 

"Ora è fondamentale che l'imprenditoria locale e non, faccia la sua parte elaborando progetti seri e concreti che possano davvero rilanciare l'economia e l'occupazione della nostra Provincia. È necessario che le amministrazioni comunali interessate  "promuovano" le agevolazioni e i finanziamenti contenuti nei bandi al fine di attrarre più soggetti imprenditoriali possibili e re industrializzare le moltissime aree disponibili. È fondamentale in queste ultime settimane fare qualcosa in più di quello che è stato fatto fino ad oggi sul fronte promozionale e di comunicazione esterna dei contenuti dell'accordo di programma. Quanto fatto fino ad oggi è ancora troppo timido. Ci vuole un sano "marketing" territoriale. In caso contrario, parte delle aree oggi disponibili non entrerà in nessun percorso di riconversione e sviluppo, rimanendo ancora una volta tagliate fuori da tutto". 

"Infine siamo in attesa che la Regione Liguria convochi i due incontri che si era impegnata ad effettuare: uno da parte dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico Andrea Benveduti sulle infrastrutture, che sono previste nell’accordo di Programma, in particolare per quanto riguarda la piattaforma Maersk e sulla logistica della zona di Vado, l’altro per le politiche attive e la formazione per costruire una volta per tutte il bacino dei lavoratori da riqualificare e riconvertire e i percorsi formativi con Anpal, Centri per l’Impiego di Savona, Associazioni datoriali e Sindacato". 

"Inoltre abbiamo indirizzato una richiesta di verifica “urgente” ai due Assessori Regionali in data 6 settembre 2018, in cui chiediamo di fare il punto con il Governo relativamente al rifinanziamento degli ammortizzatori sociali per l’anno 2019 destinati alle area di crisi industriali complesse come quella savonese, che solitamente viene inserito nella Legge di Bilancio. Senza questo rifinanziamento solo in Provincia di Savona i lavoratori che si troverebbero senza alcun sostegno al reddito sono centinaia" conclude Andrea Pasa, Segretario Generale Cgil Savona. 

c.s.

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