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Cronaca | 19 settembre 2018, 12:35

"Presunte irregolarità": bloccata la procedura di alienazione della farmacia comunale di Borghetto

Il sindaco Canepa: "Questo episodio comporterà di ridiscutere il Piano di Rientro alla Corte dei Conti, con ricadute non certo indolore sulla cittadinanza"

"Presunte irregolarità": bloccata la procedura di alienazione della farmacia comunale di Borghetto

Sbigottimento, amarezza, frustrazione. Questi sono i sentimenti espressi dal primo cittadino borghettino Giancarlo Canepa a seguito di un esposto su “presunte irregolarità” nella vendita della farmacia comunale. Un episodio che di fatto rallenterà, su tempistiche ancora difficili da valutare, la procedura di alienazione.

Commenta Canepa: “Sono stato avvisato ieri dall'avvocato Alessandro Aschero, presidente Sael, del fatto che nel corso della giornata di ieri l’autorità giudiziaria si era recata presso la farmacia e aveva posto sotto sequestro tutti gli atti giudiziari legati alla procedura di vendita. Altre informazioni ufficiali non le ho. Addirittura ad oggi non sappiamo ancora chi è ascritto al registro degli indagati, perché mi è stato consentito di vedere solo uno stralcio di verbale contenente diversi ‘omissis’. Solo oggi mi dicono in forma peraltro non ufficiale che l’esposto sarebbe partito dalla dottoressa Bianca Ricci, che dirige la farmacia.

Fatto salvo il diritto/dovere di chiunque di segnalare eventuali illeciti sono sbigottito per questo comportamento: la dottoressa ha sempre incontrato disponibilità, dialogo e collaborazione da parte di tutta l’amministrazione comunale; pertanto, prima di andare per vie legali, avrei voluto che si fosse presentata da me a raccontarmi tutti i suoi dubbi e le sue perplessità. A questo punto, qualora fosse emerso anche solo un minimo dettaglio non legittimo, l’avrei accompagnata io stesso in Procura della Repubblica a presentare un esposto”.

Aggiunge il sindaco: “Pare chiara a questo punto l’impossibilità di alienare la farmacia comunale entro fine anno come speravamo. A breve dovremo quindi recarci presso la Corte dei Conti a ridiscutere il piano di rientro e le conseguenze non potranno essere indolore per tutta la comunità di Borghetto. Saremo costretti a inasprimenti dal punto di vista fiscale che di certo non avremmo mai voluto attuare. Tutta la cittadinanza ne risentirà”.

Conclude il primo cittadino: “Non voglio mettere in discussione la legittimità del suo atto, sono io il primo a sostenere il dovere di condurre ogni procedura nel nome della massima legittimità, ma avrei voluto un comportamento più responsabile verso i cittadini, riflettendo sulle conseguenze di questo gesto prima di attuarlo. E naturalmente spero che la dottoressa Ricci non dubiti della buona fede dell’amministrazione comunale”.

Alberto Sgarlato

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