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Politica | giovedì 20 settembre 2018, 09:16

Vendita della farmacia comunale di Borghetto, minoranza all'attacco

"Grave errore l'aver basato il piano di rientro economico su una voce di entrata 'non certa'".

Vendita della farmacia comunale di Borghetto, minoranza all'attacco

La minoranza di Borghetto all'attacco sul tema della vendita della farmacia comunale. Di seguito il comunicato ufficiale firmato dai gruppi “In Cammino – Maritano Sindaco” e “Liberiamo Borghetto – Villa Sindaco”:

"Alla luce di quanto appreso ieri direttamente dal sindaco Canepa e dagli organi di informazione, siamo nuovamente a rimarcare la nostra assoluta contrarietà, già più volte in passato manifestata, verso la vendita della farmacia comunale. 

Vista la delicatezza della situazione, al momento non è nostra intenzione entrare nel merito di quelle che sono le questioni relative alla valutazione della farmacia comunale perché riteniamo che in questo momento sia la magistratura a dover dar corso alle necessarie indagini e alla eventuale rilevazione di errori nelle procedure che hanno portato alla determinazione del valore contenuto nella perizia di stima .

Al tempo stesso, però, non possiamo esimerci dal dichiarare di ritenere inopportune ed inutilmente allarmistiche le dichiarazioni e le esternazioni fatte agli organi di stampa dal sindaco Canepa in merito alla necessità di rivedere il piano di rientro, in merito al fatto che i cittadini di Borghetto dovranno ulteriormente spendere lacrime e sangue a causa di errori imputabili all'incapacità governativa di questa Giunta o di persone direttamente collegate ad essa, ed in merito a quanto dichiarato sul comportamento tenuto dalla dottoressa Ricci.

Grave errore è stato senza ombra di dubbio l'aver basato il piano di rientro economico sulla vendita della farmacia comunale, ovvero su una voce di entrata 'non certa', ovvero l'aver deciso il futuro dei cittadini mettendo come 'sicura' un'opzione che invece sicura proprio non era.

E come abbiamo già detto più volte in passato la situazione finanziaria del Comune di Borghetto Santo Spirito non è così grave come il sindaco Canepa e la sua giunta la stanno dipingendo ormai da più di un anno. Con una gestione oculata della spesa ed alla luce dei risultati di bilancio illustrati dall'amministrazione stessa in occasione della delibera sugli equilibri di bilancio dello scorso agosto, il piano di rientro dal predissesto potrebbe essere già chiuso anzitempo entro la fine del corrente o del prossimo anno, confermando quindi quanto già deliberato dal commissario prefettizio nel 2016. Cogliamo l'occasione per ricordare ai cittadini di Borghetto che da 15 giorni abbiamo depositato un'interrogazione per la quale attendiamo tuttora risposta, nella quale chiediamo come siano stati spesi i 769 mila euro prelevati a giugno 2018 dall'avanzo di bilancio per lavori urgenti da realizzare prima della stagione turistica.

Detto questo, intendiamo dire al sindaco Canepa che la parte lesa in questa vicenda non è il comune, bensì i cittadini di Borghetto, che non hanno colpe e non sono responsabili di scelte e nomine politiche fatte da questa amministrazione.

Speriamo vivamente che questa non rappresenti un ulteriore occasione per la giunta per esporre proprio i cittadini a nuovi aumenti tributari o per giustificare la svendita di nuovi pezzi del patrimonio comunale.

Nel frattempo, questa mattina, abbiamo protocollato una doppia richiesta: tutta la documentazione dei consigli dell’azienda dal nostro insediamento ad oggi, e una convocazione urgente in ore serali del consiglio comunale, all’interno del quale il sindaco relazioni i consiglieri e la cittadinanza su quanto sta accadendo e sulle sue preoccupanti dichiarazioni rilasciate in merito".

c.s.

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