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Cronaca | venerdì 21 settembre 2018, 09:40

Sicurezza ad Albenga, controlli a tappeto da parte dei carabinieri in piazze e parchi pubblici. Ispezionati anche numerosi edifici abbandonati (FOTO e VIDEO)

2 servizi straordinari di prevenzione, il bilancio: 1 arrestato, 6 denunciati, sequestrate diverse dosi di hashish e cocaina

Sicurezza ad Albenga, controlli a tappeto da parte dei carabinieri in piazze e parchi pubblici. Ispezionati anche numerosi edifici abbandonati (FOTO e VIDEO)

Negli ultimi 3 giorni, sono stati messi in atto 2 servizi coordinati disposti dalla Compagnia Carabinieri di Albenga, dal pomeriggio fino a notte fonda, attraverso i quali sono stati intensificati i controlli dei principali siti abbandonati solitamente utilizzati per il bivacco abusivo. Sono stati inoltre potenziati i controlli degli assi viari rivolti al contrasto del crimine diffuso e al degrado urbano. I pattugliamenti sono stati effettuati mediante con personale in borghese e militari in uniforme supportati costantemente da unità cinofile specializzate. “Sorvegliate speciali” questa volta sono state le piazze principali e quelle periferiche, i giardini pubblici gli scali ferroviari e tutti gli autobus di linea in transito da piazza del Popolo. Il centro storico, ugualmente monitorato, non ha registrato “presenze indesiderate”.

Il bilancio di questa attività anticrimine conta l’arresto di un tunisino in piazza Paolo VI, e 6 deferimenti all’Autorità Giudiziaria di cittadini stranieri di varie origini (Marocco, Tunisia, Ecuador) responsabili di illeciti inerenti leggi speciali e codice penale, 9 sono complessivamente le pattuglie utilizzate nei due servizi straordinari, 5 i siti abbandonati ed ispezionati con il supporto delle unità cinofile del Nucleo Carabinieri di Villanova d’Albenga.

L’ ARRESTATO

I militari dell’Aliquota Radiomobile di Albenga hanno arrestato ieri pomeriggio un cittadino tunisino di 57 anni, pregiudicato, subito dopo essere stato bloccato in un giardino pubblico isolato nella periferia di Albenga, teatro di un’aggressione ad un altro cittadino pregiudicato del luogo. Una discussione trai due per futili motivi è rapidamente degenerata in uno scontro fisico culminato con colpi di bottiglie rotte, alcuni dei quali raggiungono l’italiano al collo ed al braccio. L’azione violenta, per le modalità e le circostanze in cui è avvenuta, ha lasciato propendere l’incriminazione per tentato omicidio. Ragion per cui i Carabinieri hanno immediatamente tradotto in carcere il tunisino con la pesante accusa.

I DENUNCIATI

Durante i controlli in Piazza del Popolo e Lungocenta Trento, sono stati rintracciati, identificati e denunciati, due cittadini marocchini di 31 e 27 anni, entrambi pregiudicati ed irregolari sul territorio nazionale, per violazione di obblighi imposti dall’Autorità. Il primo infatti risultava colpito da una misura cautelare imposta dall’Autorità Giudiziaria savonese di divieto di dimora nel comune ingauno, il secondo è stato denunciato poiché inottemperante al divieto di dimora in Albenga emesso dal Questore di Savona.

Un cittadino ecuadoriano di 44 anni, pregiudicato, benché fosse sottoposto alla misura dell’obbligo di permanenza in casa in orario notturno non si trovava nella propria abitazione al momento del controllo dei Carabinieri.

Tre stranieri, un tunisino di 38 anni e due marocchini di 31, sono stati invece denunciati per detenzione ai fini di spaccio per essere stati trovati in possesso di modiche quantità sostanze stupefacenti tipo hashish e cocaina durante i controlli avvenuti in Piazza del Popolo ed in via del Roggetto. Tuttavia, per le circostanze in cui è stata trovata la droga e per i numerosi precedenti specifici dei soggetti perquisiti, sono stati ritenuti tutti rei di detenzione ai fini della cessione a terzi.

Con il supporto delle unità cinofile, sono stati inoltre organizzati inoltre 9 posti di blocco nei punti di accesso alla città e sono stati sistematicamente ispezionati altri punti sensibili e strutture abbandonate del territorio che costituiscono notoriamente un favorevole ricettacolo di delinquenza e degrado.

 

Mara Cacace

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