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Attualità | 23 settembre 2018, 11:32

Savona, il borgo delle Fornaci riprende vita grazie a “GustArte” (FOTO)

La storia di Savona raccontata da 32 pannelli in ceramica sulle facciate dei palazzi di Via Saredo.

Savona, il borgo delle Fornaci riprende vita grazie a “GustArte” (FOTO)

32 pannelli in ceramica che raccontano 32 episodi della storia di Savona sulle facciate dei palazzi di Via Saredo.

I volti incuriositi e attendi dei savonesi intenti a sentire l’illustrazione delle particolari piastrelle sistemate su tutta la via nel centro delle Fornaci.

Si passa dall’insediamento dei liguri sabazi sul Priamar nel primo millennio A.C. all’arrivo del cartaginese Magone a Savona nel periodo delle prime guerre puniche; dal Rinascimento savonese, all’apparizione della Madonna della Misericordia passando per Cristoforo Colombo e Leon Pancaldo e il pannello dell’anniversario del Libero Comune.

Un modo per far rivivere il quartiere, nato lo scorso anno (leggi QUI) denominato “Saonae dies Natalis” e allestito dall’Associazione Judax Agorà e dal Comitato Festa del Mare Burgu de Fornaxi.

Ma non solo perché venerdì sera dalle 18.30 alle 23.30, organizzato dall'assessorato al commercio del comune di Savona, in collaborazione con gli operatori commerciali e le associazioni del borgo delle Fornaci, il quartiere ha preso vita tramite “GustArte” con canti e balli per giovani e meno giovani con il gruppo “Musica Insieme” del liceo Chiabrera Martini” e il coro delle Cantauserine del circolo Auser La Marina e Simona Scarano davanti al Sagrato della chiesa parrocchiale di S.M. della Neve oltre al tango e i ballo popolari della scuola di danza Professional Team Liguria.

Oltre alle bancarelle di prodotti artigianali, la visita al laboratorio hobbystico di falegnameria di Filippo e C. e alla collezione Scaletto dei Pescatori di Marco, nella tavolata in mezzo alla via si potevano gustate i prodotti tipici dei locali della zona.

Come successo nei giardini delle Trincee i cittadini che volevano cenare alle Fornaci dovevano portarsi con sé piatto, posate e bicchiere e recarsi presso gli esercizi commerciali per l’acquisto.

Luciano Parodi

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