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Attualità | 10 ottobre 2018, 17:00

Fondazione Domus e Comune di Vado insieme per il progetto "Social Housing": 23 alloggi a favore delle famiglie in difficoltà

La consegna definitiva del cantiere è prevista per la primavera del 2019 e la spesa si attesta sui 3 milioni di euro. Sindaco Giuliano: "Un grande lavoro in sinergia in un momento di estremo disagio sociale"

Fondazione Domus e Comune di Vado insieme per il progetto "Social Housing": 23 alloggi a favore delle famiglie in difficoltà

Una Social Housing a Vado Ligure. Questo il progetto, che il comune di Vado e la Fondazione Domus, hanno realizzato dopo un importante lavoro in sinergia con lo scopo di costruire una palazzina residenziale a Vado da destinare alla locazione a canone moderato e spazi pubblici.

La consegna definitiva del cantiere è prevista per la primavera del 2019, combattendo così, anche grazie ad un importante valore sociale, il contrasto al problema abitativo locale di famiglie e persone in situazioni di svantaggio economico e/o sociale: "Il progetto è nato tanti anni fa ed erano presenti due aspetti: uno riguardava un’area centrale e una non urbanizzata, l’idea era di creare una nuova cerniera dando una finalità non di un'edilizia ordinaria e siamo riusciti a mettere insieme qualcosa di grandioso grazie alla capacità di parlare con le istituzioni e le aziende territoriali. Il territorio è in sofferenza e vive un disagio sociale, e pensare di avere un bando per le famiglie in difficoltà con uno stanziamento di fondi importanti è stato fondamentale. Abbiamo dovuto battagliare parecchio ma senza la caparbietà dei soggetti coinvolti sarebbe stato complicato arrivare all’obiettivo, mi auguro che sia una grande risposta per molte famiglie" dice il sindaco di Vado Ligure Monica Giuliano.

"La Fondazione Domus (nata nel 2014 a seguito del connubio tra la "Fondazione Marino Bagnasco" e la "Fondazione Agostino De Mari") ha effettuato uno dei suoi primi interventi sulla casa di riposo del Monticello a Savona - continua il presidente della Fondazione Maurizio Bagnasco, figlio di Marino - ci sembrava bello lasciare un segno di questo tipo, abbiamo iniziato a collaborare con il comune e acquistato l'area dove è presente l’asilo Don Queirolo, ci siamo confrontati con la Fondazione De Mari e abbiamo condiviso questo percorso, il bando di assegnazione sarà predefinito e e le domande potranno essere presentate a breve. Prima della chiusura dei lavori vorremmo organizzar un open day, significativo per chi in un futuro vorrà abitare lì perché potrà rendersi conto di come funziona una struttura di questo tipo”.

Nell'ambito del programma è stata prevista l'erogazione a favore della Fondazione Domus, a titolo di parziale compensazione degli oneri sostenuti per la realizzazione dell'intervento a scopo benefico, di un finanziamento Stato/Regione che si attesta intorno a 1 milione di euro su un costo totale stimato dell'intervento di 3 milioni 102 mila e 994 euro.

Erano presenti nella Sala Giunta del comune di Vado l'architetto Paolo Di Donato, responsabile dell'area, l'architetto Martino Beltrame, Davide Bagnasco direttore lavori e coordinatore della sicurezza, a rappresentare la Banca Carige Bonino e Carlo Sambarino, il professor Caviglia a rappresentare la fondazione Domus oltre ad essere il vice presidente, Gabriel Sapiente, consigliere Domus e Attilio Caviglia, ex sindaco vadese dal 2009 al 2014 a rappresentare la Fondazione De Mari. Ad occuparsi del progetto gli architetti Gianluca Peluffo ed Alfonso Femia e i progettisti delle strutture e degli impianti sono gli ingegneri Giovanni e Giuseppe Russo.

"Non è un progetto al risparmio, è un social housing di lusso, chi vivrà negli alloggi potrà godere di un importante accoglienza, sarà tutto molto più che speciale. Coloro che la abiteranno saranno sicuri più dentro che fuori per quanto riguarda i problemi sismici ed importante sarà anche il risparmio energetico" spiega il dottor Ferdinando Gandelli, fabbricatore X-Lam. 

Il progetto prevederà quindi la riqualificazione di un'area parzialmente degradata, posta in posizione baricentrica rispetto al tessuto urbano, nonché la creazione di nuove connessioni pedonali e ciclabili pubbliche al fine di migliorare l'accessibilità e la fruizione anche delle aree limitate all'intervento, creando una nuova connessione fra il popoloso quartiere residenziale di via Sabazia e Piazza San Giovanni Battista dove sono presenti il Municipio, la Chiesa ed i servizi centrali. Le are vicine al fabbricato saranno destinate a parcheggi pubblici e privati per le autovetture oltre al verde pubblico e privato.

5 piani fuori terra, con superficie coperta di circa 500 mq, con gli alloggi che saranno dislocati dal 1° al 4° piano mentre al piano terreno sono previsti spazi condominiali ed altri locali in concessione temporanea all'Asilo Don Queirolo; 23 gli alloggi che verranno realizzati, gli appartamenti avranno tutti doppio affaccio, saranno termo autonomi e con sistemi a risparmio energetico (pannelli solari a soddisfare il fabbisogno di acqua calda dell'edificio per usi igienico sanitari e pannelli fotovoltaici sulla copertura piana a sostegno del fabbisogno di energia elettrica) e grazie alla scelta tecnologica ed innovativa del legno come materiale costruttivo per le strutture portanti dei piani residenziali, l'edificio che verrà costruito sarà fra i pochi in Italia di pari dimensioni e numero di piani realizzati in legno con tecnologia X-Lam e si distinguerà come prototipo in Liguria, con tale destinazione d'uso.

Luciano Parodi

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