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Savona | 10 ottobre 2018, 14:33

Savona, alla Ubik la presentazione del libro “La bellezza del segno. Elogio della scrittura a mano”

Appuntamento giovedì 11 ottobre alle ore 18. Parteciperà lo scrittore e attore Giorgio Scaramuzzino.

Savona, alla Ubik la presentazione del libro “La bellezza del segno. Elogio della scrittura a mano”

Giovedì 11 ottobre, alle ore 18 presso la Libreria Ubik, si svolgerà l'incontro con la scrittrice, illustratrice e calligrafa FRANCESCA BIASETTON (Presidente ACI Associazione Calligrafica Italiana). Per l'occasione sarà presentato il libro “La bellezza del segno. Elogio della scrittura a mano” (Edizioni Laterza).

Parteciperà lo scrittore e attore GIORGIO SCARAMUZZINO.

«In declino dagli anni Sessanta, quando la scuola italiana l'ha tolta dalle materie d'insegnamento, la calligrafia rinasce oggi come rifugio estetico, culturale e psicologico dall'omologazione del digitale»

(Giulia Villoresi, Il Venerdì)

 

«Mentre tutti battono sulle tastiere, fisiche o virtuali, il libro di Biasetton racconta questo universo della non-scrittura»

(Marco Belpoliti, la Repubblica)

 

«La nostra scrittura dice molto di noi. Come il nostro volto e la nostra voce, è unica e ci assomiglia. Quando scriviamo a mano il tempo rallenta, diventa nostro, ci distacchiamo dall’assillante urgenza quotidiana, stiamo con noi stessi». Un libro sulla pratica, sui significati della scrittura a mano e della calligrafia, scritto da una delle più stimate calligrafe italiane. 

«Quando vi dedicate alla scrittura cercate di essere consapevoli dello spazio che vi circonda, osservate il luogo in cui vi trovate e il foglio di carta davanti a voi. Tutto questo spazio, dentro e intorno a voi, non è vuoto, ma semplicemente in attesa. Lasciate che le emozioni si diffondano lungo il braccio fino ad arrivare al cuore. Il pennino, la mano, il braccio e il cuore diventeranno una cosa sola». Così il calligrafo Ewan Clayton spiega come può esserci una simbiosi tra i moti del corpo e del pensiero. La scrittura a mano rappresenta una forma di autoeducazione del pensiero, lascia spazio al tempo dell’immaginazione, dell’apprendimento, della progettazione. In particolare, fare calligrafia significa superare le consuetudini: le lettere, simili ma non identiche, vengono tracciate secondo regole precise, o sapientemente deformate. All’inizio risulterà difficile, ma l’arte della calligrafia ci impone di scegliere di rallentare, e di osservare.

c.s.

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