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Savona | 10 ottobre 2018, 17:41

Savona, il sindaco Caprioglio condanna la vandalizzazione della lapide e si scusa: "Crediamo nei valori della Resistenza"

La lapide "delle Camicie nere" continua a far parlare di sè dopo le polemiche dei giorni scorsi oggi è avvenuta la rottura da parte di ignoti

Savona, il sindaco Caprioglio condanna la vandalizzazione della lapide e si scusa: "Crediamo nei valori della Resistenza"

"Torniamo a parlare di una lapide, una lapide con una dicitura che ho già censurato e che oggi, prima che gli incaricati del Comune la rimuovessero, è stata divelta da mani ignote. Mi pare che non sia il momento di commentare o criticare questo gesto, ma di soffermarci sul dolore e lo sdegno che l'intera vicenda ha generato nella Comunità".

Dopo la vandalizzazione della lapide dalla dicitura dedicata oltre ai militari savonesi caduti nella Seconda guerra mondiale, anche alle camicie nere, tema che ha creato non poche polemiche all'interno del mondo politico e sdegno da parte dei cittadini, il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio ha voluto condannare il gesto, che deve essere ancora stabilito se è stato compiuto durante la notte o nella mattinata al cimitero di Zinola nel Campo “V” dei Valorosi. (leggi QUI

"Mi corre l'obbligo ribadire la totale estraneità di questa amministrazione sulla dicitura "Camicie nere" incisa sulla lapide che nel progetto e nel bozzetto, a noi presentato dalla delegazione di Savona dell' "Opera nazionale per i caduti senza croce", doveva contenere l'elencazione dei corpi combattenti nel conflitto e nello specifico: Esercito, Marina e Aeronautica. Ritengo, tuttavia, imprescindibile il mio dovere come primo cittadino di Savona, città Medaglia d'Oro al valor militare per la Resistenza, di porgere le scuse per il gravissimo fatto verificatosi alle Autorità civili, militari e religiose intervenute e in primo luogo al signor Prefetto al quale le avevo anticipate, in forma privata, nei giorni scorsi ed alla città di Savona ed a tutti coloro che per questo increscioso episodio sono stati colpiti ed offesi. Questa Amministrazione crede nei valori della Resistenza e onora coloro che hanno contribuito in prima persona, con il loro sacrificio, a conquistare la libertà e la democrazia, valori sui quali, come avevo già affermato in più occasioni, noi oggi abbiamo il dovere morale di soffermarci a riflettere, affinché non cadano nell'oblio" continua il sindaco Caprioglio.

Sull'accaduto intanto sta indagando la polizia dopo l'intervento della polizia scientifica per i rilevamenti del caso. L'Autorità Giudiziaria si occuperà di visionare le telecamere di sorveglianza posizionate nei tre ingressi cimiteriali.

"Sarà anche mio dovere attivare le verifiche interne all'apparato amministrativo di questo Comune affinché, per il futuro, certi gravissimi errori non si ripetano" conclude la prima cittadina savonese.

Luciano Parodi

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