/ Savona

Savona | 10 ottobre 2018, 18:30

Savona, una tavola rotonda per lo sviluppo infrastrutturale del savonese, sindaco Caprioglio: "Siamo all'anno zero"

Nella suggestiva cornice della restaurata residenza "La Spagnuola Gavotti" quest'oggi si è svolto un workshop sul delicato tema delle infrastrutture del levante e ponente ligure

Savona, una tavola rotonda per lo sviluppo infrastrutturale del savonese, sindaco Caprioglio: "Siamo all'anno zero"

"Superare l'emergenza guardando al futuro: proposte concrete per lo sviluppo infrastrutturale del savonese a due mesi dal crollo del ponte Morandi".

Questo il tema al centro del workshop organizzato nella restaurata e suggestiva cornice della residenza "La Spagnuola Gavotti" di via Nizza a Savona, da Liguria Sviluppo in partnership con l'Unione Industriali e Alis.

"Il format è semplice, abbiamo scelto i massimi esperti a livello regionale sia per capire le criticità esistenti le opportunità che si possono venire a creare per il futuro. Si creerà una vera e propria discussione" dichiara Lodovico Gavotti, ideatore dell’evento e coordinatore di Liguria Sviluppo che ha accolto il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio e l'assessore al commercio Maria Zunato, Angelo Berlangieri e Carlo Scrivano dell'Unione Provinciale Albergatori, Alessandro Berta, direttore dell'Unione Industriali Savona e Paolo Canavese dell'Autorità di Sistema Portuale.

“Era un tema già critico ma ora diventa un emergenza, non si può procrastinare, pensiamo al trasporto, ai nostri pendolari, che si recano a Genova, abbiamo costruito un parcheggio davanti alla stazione, al comparto portuale, all'industria manifatturiera, al turismo - dice il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio - Il tragico crollo del Ponte deve essere preso come un anno zero per ripartire con strumenti che dovranno essere aggiunti al Decreto del Governo è importante che queste risorse vengano sfruttate, bisogna pensare che il territorio è unico, c’è una frattura tra levante e ponente, non in una realtà virtuosa ma già con problemi. Speriamo sia il primo di uno di tanti incontri" 

Successivamente ha preso la parola Angelo Berlangieri, presidente UpaSv trattando il tema del ripensamento del trasporto delle persone per sostenere l'industria del turismo ed evitare l'isolamento: “Il turismo è un sistema economico complesso. Cosa è successo dopo il crollo del ponte Morandi? Il problema delle strutture infrastrutturali deve essere affrontato a prescindere. L’elemento più drammatico è che è stata creata la percezione che ci sia un problema anche sul ponente, si è verificato un calo di immagine drammatico sul mercato nazionale e internazionale, questa stagione è andata peggio della scorsa, c'è una debolezza strutturale del sistema turistico del territorio, non siamo capaci a costruire prodotti turistici. Una delle debolezze della nostra provincia è il deficit infrastrutturale, non abbiamo ancora il raddoppio della linea ferroviaria e un collegamento tra Savona e il Piemonte, il terzo valico è fondamentale, la rete autostradale è ancora una ‘camionabile’, dovremo pagare noi i turisti per venire qua, non vi è una rete aeroportuale, bisogna rivedere l’attuale assetto delle autostrade, non è sostenibile nel 2018.

"È complicato andare a controbattere se dopo mesi non è ancora stato fatto nulla. Che la smettano di litigare. Noi abbiamo proposto all’assessore Berrino una campagna di riposizionamento della Liguria e abbiamo chiesto che venga trattato con serietà questo tema guardando anche al ponente togliendolo dall’isolamento" ha continuano Berlangieri.

Nel prosieguo della mattinata hanno preso la parola la prof.ssa Simona Sacone dell'Università di Genova che trattato il problema del traffico e la viabilità nel savonese tra criticità esistenti ed impatto dell'emergenza, verso un approccio scientifico; Antonio Errigo, videdirettore generale ALIS invece si è occupato del tema del trasporto delle merci e la logistica integrata infine Alessandro Berta, Unione Industriali, con il suo 'Keynote Speech, ha concentrato l'attenzione sul concetto di "Superare l'emergenza guardando al futuro".

La tavola rotonda finale si è confrontata mettendo per iscritto proposte concrete per affrontare le criticità di breve termine e prepararsi alle sfide future.

“Ciò che ci ha spinto a creare un think tank come Liguria Sviluppo, con la volontà di unire giovani professionisti e imprenditori accomunati dall’amore per la propria terra, è lo stesso spirito che ha portato all’organizzazione di questo workshop, che abbiamo provato a cogliere con il titolo di questo primo appuntamento: partire da una situazione di emergenza, per fare ciò che noi liguri sappiamo fare meglio. Rimboccarsi le maniche, con concretezza, pensando ad affrontare le sfide del futuro e a non ripetere i medesimi errori” continua Gavotti.

“Speriamo che questa iniziativa non rimanga isolata e che tutti coloro che hanno a cuore lo sviluppo di questo territorio vogliano partecipare, dando il proprio contributo di competenze e idee, in un confronto diretto e aperto con le istituzioni e gli operatori del settore”, concludono gli organizzatori.

Luciano Parodi

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium