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Politica | sabato 20 ottobre 2018, 18:30

Una telecamera ad ogni varco di Campochiesa d’Albenga, il progetto dei privati trova il consenso del Comune

Cangiano: “I privati possono acquistare le telecamere che verranno allacciate alla rete comunale. Un progetto positivo che può essere preso ad esempio anche in altre zone della città”.

Una telecamera ad ogni varco di Campochiesa d’Albenga, il progetto dei privati trova il consenso del Comune

A Campochiesa d’Albenga i residenti si uniscono per l’acquisto di telecamere di videosorveglianza da posizionare in ogni varco di accesso alla frazione.

Questo il progetto presentato ieri sera nella sala delle opere parrocchiali di Albenga con la partecipazione dell’amministrazione comunale (Il sindaco Giorgio Cangiano, il consigliere delegato alla polizia locale Manlio Boscaglia e l’assessore Alberto Passino residente a Campochiesa) e dell’ispettore Barbieri della Polizia Locale ingauna.

L’iniziativa è nata spontaneamente da un gruppo di residenti che hanno deciso, in modo propositivo di attivarsi per la sicurezza della frazione e, per farlo, oltre ad un gruppo Whatsapp per le segnalazioni tra cittadini di “situazioni sospette”, l’idea è stata quella di approfittare di un sistema integrato tra privati ed Ente comunale già attivo nella Città delle Torri.

In sostanza la proposta presentata è quella di acquistare 5 telecamere di videosorveglianza da posizionare nei 5 varchi di accesso alla frazione ed allacciarle alla rete comunale per garantire una maggior sicurezza sul territorio.

Spiega Beppe Facelli che ha illustrato l’idea: “La nostra è solo una proposta e questo primo incontro è servito per organizzarci, magari in un comitato e vedere la disponibilità di ciascuno di noi di dare un contributo per garantire la sicurezza collettiva. Abbiamo già fatto fare 2 preventivi, il primo da 6.900 euro il secondo da 7.900, per acquistare 5 telecamere. Se dividiamo la spesa tra le circa 100 famiglie residenti nella zona possiamo dividere la spesa e portare avanti questo progetto”. Si tratterebbe in particolare di videocamere ad alta risoluzione collegate direttamente con la sala polifunzionale presente al comando della polizia locale di Albenga.

A tal proposito per rispondere ad alcuni quesiti è intervenuto l’ispettore Barbieri: “Non possiamo garantire che le immagini vengono viste in diretta da un agente della polizia locale, ma sicuramente, oltre alla funzione deterrente che queste volgono, permettono di individuare i responsabili di eventuali illeciti”.

Precisa a tal proposito il consigliere Boscaglia: “L’importanza della videosorveglianza non può certo essere sottovalutata, basti pensare ad alcune delle ultime operazioni svolte dagli agenti della polizia locale che hanno permesso di individuare i responsabili di danneggiamenti, incidenti ed anche furti. 

Il comune in questi ultimi due anni ha investito oltre 80 mila euro per potenziare il sistema di videosorveglianza e ancora molto abbiamo intenzione di fare, ma ogni apparecchio in più magari installato da un privato ci permette di avere un miglior controllo sulla città.”

Il sindaco Cangiano afferma poi: “Di questa iniziativa apprezzo in particolare lo spirito propositivo. Come comune cerchiamo di fare il massimo per la sicurezza ed anche in questo caso, mi impegno a fare il possibile, se deciderete di andare avanti con questo progetto, per dare una mano e trovare risorse. Certo il territorio di Albenga è grande e complesso, proprio per questo la collaborazione con i cittadini è senza dubbio importantissima. Recentemente abbiamo introdotto la possibilità da parte dei privati di istituire gruppi di controllo di vicinato (Leggi Qui). In tal modo sarà possibile un contatto ancora più immediato e diretto tra forze dell’ordine e cittadini. Certo è importante che facciano parte i questi gruppi persone serie che riescano a calibrare le varie situazioni e segnalare quelle reali di pericolo, ma ritengo che questo sistema più la videosorveglianza possano fare molto per Albenga.”

“Ritengo che questa iniziativa – conclude – possa essere presa a modello anche per altre zone. In questo modo avremo un controllo migliore sul territorio”.

I prossimi passaggi necessari saranno quelli, dunque tra i privati cittadini che dovranno organizzarsi per realizzare questa idea che ha trovato senza dubbio il consenso di amministrazione e polizia locale.

Mara Cacace

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