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Politica | 22 ottobre 2018, 10:05

Finale, mozione dei consiglieri di minoranza in merito allo sversamento illecito nelle acque del torrente Pora

Il fatto risale ad ottobre 2017: richiesta copia dei verbali delle indagini amministrative svolte e di ogni altro atto eventualmente prodotto o notificato.

Finale, mozione dei consiglieri di minoranza in merito allo sversamento illecito nelle acque del torrente Pora

I consiglieri di tutti i gruppi di minoranza del consiglio comunale finalese, attraverso una mozione, chiedono al sindaco Frascherelli "un’ampia discussione in ordine agli eventi occorsi, al fine di rendere edotto il Consiglio Comunale di quanto effettivamente accaduto" in merito allo sversamento illecito nelle acque del torrente Pora, avvenuto nell'ottobre del 2017.

"Come noto - si legge nella mozione sottoscritta dai consiglieri di minoranza - lo scorso anno si verificava un grave inquinamento ambientale nel Torrente Pora, che in seguito ad accertamenti si rivelava essere costituito da acque di lavorazione di un locale frantoio; che tali rifiuti venivano recapitati nel torrente a seguito di uno sversamento dei medesimi nella rete delle acque meteoriche, direttamente da un mezzo di proprietà comunale; che detto automezzo, irritualmente e comunque in assenza di ragioni di pubblico interesse, ritirava i predetti rifiuti presso il citato frantoio, con ciò determinando, successivamente, il grave danno ambientale occorso".

"Ad esito del procedimento disciplinare che ne è conseguito, tra l’altro, veniva irrogata al capo operaio una sospensione dal servizio e dalla retribuzione per complessivi giorni 13 - proseguono i consiglieri - Che il medesimo avverso alla sanzione irrogata adiva al Giudice del Lavoro, che ne dichiarava l’illegittimità per la misura 'eccessiva e sproporzionata', condannando il Comune di Finale Ligure a corrispondere al ricorrente la retribuzione trattenuta, oltre la rivalutazione monetaria ed interessi legali; che dalla sentenza del Giudice adito, acquisita dagli scriventi presso gli Uffici Comunali, si evinceva, da quanto esposto dalla difesa del ricorrente, come la condotta in oggetto fosse stata determinata dall’Assessore, il quale (testualmente) 'gli aveva ordinato verbalmente di inviare un dipendente comunale presso il frantoio…affinché provvedesse allo svuotamento di alcune cisterne di acqua sporca ed allo smaltimento della stessa'”.

Aggiunge ancora la minoranza: "Che nella citata sentenza il Comune di Finale Ligure, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Civica, ha sostenuto come (testualmente) 'in occasione dell’episodio oggetto di contestazione il ( Capo Operaio) aveva effettivamente ricevuto dall’(Assessore) la segnalazione dell’intervento, ma l’Assessore gli aveva raccomandato di concordare con gli uffici comunali la materiale esecuzione del prelievo'; - che è quindi incontestabile, per stessa ammissione dell’Avvocatura Civica, uno specifico intervento dell’Assessore in ordine all’operazione successivamente svolta, della quale ictu oculi non poteva non rilevarsi l’assenza di alcun pubblico interesse; - Che l’azione del citato Assessore, che ben poteva interessare direttamente il competente servizio, assume profili tali da richiedere un opportuno approfondimento, in particolare nell’esercizio della funzione di indirizzo e controllo del Consiglio Comunale".

I consiglieri di minoranza hanno inoltre richiesto la consegna di copia di tutti gli atti nella disponibilità dell’Ente afferenti a quanto esposto, in particolare dei verbali delle indagini amministrative svolte, del procedimento disciplinare, degli atti di difesa innanzi al Giudice del Lavoro e di ogni altro atto eventualmente prodotto o notificato.

Rg

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