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Economia | 23 ottobre 2018, 17:11

Panucci, da Savona all'Albania

A questo novero, sta provando ad aggregarsi Cristian Panucci, savonese doc e già autore di un'ottima carriera da difensore, in questo momento si disimpegna come allenatore dell'Albania

Panucci, da Savona all'Albania

Nel calcio esistono tante figure che si sono riuscite ad imporre in contesti diversi, indipendentemente dalla situazione culturale o dai risultati. Giocatori, allenatori o dirigenti che hanno girato il mondo e vinto tanto sono una specie rara, eppure esistente. A questo novero, sta provando ad aggregarsi Cristian Panucci, savonese doc e già autore di un'ottima carriera da difensore, in questo momento si disimpegna come allenatore dell'Albania, una delle nazionali rivelazione dell'ultimo periodo. Dopo aver iniziato la sua carriera da calciatore nel Genoa e averla terminata al Parma, l'ex difensore aveva sempre saputo che sarebbe voluto diventare allenatore, e la panchina dell'Albania è il culmine di una scommessa fatta su sé stesso dopo aver guidato in Serie B Livorno e Ternana.

Se da tecnico, il savonese ha ancora molta strada da percorrere, da giocatore ha avuto una serie di trionfi che lo rendono uno dei difensori più titolati tra anni '90 e 2000. Panucci iniziò da terzino per poi spostarsi in marcatura nel finale di carriera, con gli otto anni alla Roma che lo hanno visto rendere alla grande da centrale destro e anche in nazionale, dove forse non ha raccolto tutto ciò che meritava. Campione d'Italia con il Milan nel 1993-94 e nel 1995-96, faceva parte di una squadra storica che con Fabio Capello al comando aveva dominato il campionato a più riprese, non come adesso dove le prestazioni dei rossoneri sono altalenanti e c'è la Juventus che esercita il suo dominio dispotico da assoluta favorita in campionato per le scommesse sulla Serie A

Dopo aver trionfato al Milan, Panucci decise che sarebbe arrivato il momento di cominciare a girare l'Europa e conoscere altri tipi di calcio. In effetti l'attuale tecnico dell'Albania è anche e soprattutto frutto dell'aver vissuto altre maniere di giocare al pallone. Prima al Real Madrid, poi al Chelsea e al Monaco, il difensore nato a Savona è stato capace di assorbire alcuni fondamenti distinti rispetto a quelli impartiti in Italia, per poi tornare in Serie A alla Roma con un bagaglio tecnico più ampio, come si è visto dalle sue prestazioni. La sua ottima relazione con Capello lo portò a iniziare il suo iter da allenatore come assistente di don Fabio sulla panchina della Russia, dove poco a poco iniziò a capire cosa significava gestire un gruppo di calciatori. La sua sfida attuale sulla panchina dell'Albania, lasciata nel luglio 2017 da Gianni De Biasi, è l'ennesima scommessa di un calciatore che ha sempre cercato di essere diverso dagli altri. 

Con calma e pazienza Panucci si sta ponendo una serie di obiettivi. Ora che si sta disputando la Nations League, il nuovo formato di competizioni tra nazionali proposto da poco dalla UEFA, ha registrato anche la sua prima vittoria in una partita ufficiale battendo Israele nella prima giornata del girone con goal di Granit Xhaka. Con tre punti in altrettante partite, l'ex tecnico del Livorno cercherà di conquistarne altrettanti per evitare la retrocessione in lega D e ripartire di slancio.

 

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