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Savona | 28 ottobre 2018, 11:30

Savona, la presenza della giunta Caprioglio al corteo antifascista crea tensione all'interno della maggioranza, consiglieri Spivak e Martino: "Non condividiamo"

Il sindaco Caprioglio risponde alle critiche che sono state mosse durante al corteo al Prefetto, alle forze dell'ordine e al Ministro Salvini

Savona, la presenza della giunta Caprioglio al corteo antifascista crea tensione all'interno della maggioranza, consiglieri Spivak e Martino: "Non condividiamo"

Un post su Facebook che si schiera contro la presenza del sindaco Ilaria Caprioglio e alcuni membri della giunta, gli assessori Pietro Santi, Andrea Sotgiu, Roberto Levrero e Maurizio Scaramuzza, al corteo antifascista e antirazzista che si è svolto ieri per le vie di Savona.

La consigliere comunale della Lega Yuliya Spivak con toni accesi ha accusato la prima cittadina per aver presenziato alla manifestazione organizzata dal Coordinamento Antifascista. Continuano quindi le tensioni interne nella maggioranza di Palazzo Sisto.

"Oggi a Savona si è tenuta una manifestazione che, nonostante abbia -per fortuna- raccolto ben poche adesioni, fra quelle poche ci sono state purtroppo quelle del sindaco e di alcuni assessori. La manifestazione è stata organizzata da sigle di sinistra ed estrema sinistra e ha contemplato anche critiche irriguardose nei confronti delle forze dell'ordine, del Prefetto e del Ministro dell'Interno Matteo Salvini. Mi dissocio e prendo le distanze da quei componenti della giunta che vi hanno partecipato, dando, con ciò, un messaggio politico che non tollero e che i nostri elettori, giustamente, non possono condividere" scrive su Facebook la consigliere comunale.

Dopo le critiche del Gruppo Misto per la decisione dell'inserimento del nono assessore, gli attacchi della consigliere Simona Saccone rivolti al sindaco Caprioglio e la delusione del consigliere Alfredo Remigio per la mancata consegna dell'assessorato alla sicurezza (dato in dote al "non eletto" Levrero") un'altra uscita e stoccata interna a Palazzo Sisto.

Della stessa idea il capogruppo consiliare del gruppo misto Emiliano Martino: "Semplicemente inopportuna e non condivisa (come molte, troppe cose accadute sino ad oggi) la presenza del Sindaco Caprioglio e di alcuni membri della sua giunta al corteo di ieri. Corteo che ha attaccato le istituzioni e le forze dell’ordine a poco servono le tardive arrampicate sugli specchi del Sindaco. Come capogruppo del gruppo misto, come Consigliere comunale e come cittadino non posso che esprimere il mio disappunto e prendere le distanze da tale partecipazione. Riteniamo la loro partecipazione a titolo strettamente personale, attendiamo che diano spiegazioni plausibili e che si scusino con i cittadini che con il loro voto hanno fatto vincere il centrodestra alle ultime consultazioni amministrative. Da parte nostra ribadiamo convintamente totale solidarietà e vicinanza alle Istituzioni, in particolare al Signor Ministro dell’Interno, al Signor Prefetto ed alle Forze dell’Ordine tutte, che non ci stancheremo mai di ringraziare per il loro costante impegno a tutela della sicurezza dei cittadini".

"Ho partecipato al corteo di ieri per testimoniare la completa adesione ai valori fondanti della nostra Costituzione, ho camminato accanto a giovani, mamme con bambini, uomini anziani che silenziosamente si riconoscono in un valore che è patrimonio di tutti e come tale deve essere tramandato alle future generazioni - spiega il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio puntando il dito su alcuni cori di contestazione giunti durante il corteo soprattutto nella zona di via San Lorenzo dove è stato effettuato il blocco dalle forze dell'ordine per evitare il passaggio davanti alla sede di Casa Pound  - Ritengo, tuttavia, doveroso deprecare alcuni episodi, verificatisi a margine della manifestazione e appresi dagli organi di stampa, che gettano discredito sul corteo di ieri. In un corteo che difende i valori su cui si basa la nostra Costituzione non possono trovare spazio esternazioni contro il Ministro degli Interni, contro il Signor Prefetto, contro le Forze dell'Ordine che, quotidianamente, lavorano per la nostra sicurezza. La nostra democrazia si basa sulla libertà e sui diritti ma anche sui doveri e sul rispetto delle Persone e delle Istituzioni".

" 'Questo Paese non si salverà, la stagione dei diritti e delle libertà si rivelerà effimera, se in Italia non nascerà un nuovo senso del dovere': mai come adesso le parole di Aldo Moro sono drammaticamente attuali. Mettiamoci tutti al lavoro per lasciare in eredità ai nostri figli una società basata sulla libertà e sul rispetto, cerchiamo di comportarci con coerenza: i giovani hanno bisogno di esempi virtuosi non di prediche" conclude la prima cittadina savonese.

Luciano Parodi

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