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Attualità | 30 ottobre 2018, 14:00

Alassio, raffiche di vento a 130 km/h: "Siamo in emergenza"

Nel pomeriggio la giunta chiederà alla Regione Liguria il riconoscimento dello stato di Calamità Naturale. Il mare ha travolto i dehors e invaso negozi e locali

Alassio, raffiche di vento a 130 km/h: "Siamo in emergenza"

Attesa era attesa, l’informazione era circolata puntuale e capillare. Tutti sapevano e tutti si erano preparati, ma nessuno poteva immaginare quello che si sarebbe abbattuto sulla costa Alassina dal tardo pomeriggio di ieri.

Onde sopra i 5 metri che in pochi istanti hanno distrutto tutto ciò che incontravano sul percorso.

Incessante, per tutta la notte l’opera di gestione della straordinaria emergenza. Protezione Civile, Polizia Municipale, volontari ed esercenti, Sindaco e Giunta tutti insieme poco meno che impotenti di fronte a tanta violenza.

Alle 4 del mattino la furia del vento ha iniziato a calare e al risveglio la Città del Muretto non era più la stessa, con il mare che ancora flagellava quel che rimaneva delle passeggiate.

Il Sindaco di Alassio stamattina ha percorso l’intero litorale, con l’Assessore alla Protezione Civile, Franca Giannotta, costantemente in contatto con Polizia Municipale, e Centro Operativo Comunale di Protezione Civile.

“Non ho paroleconfessa il primo cittadino la violenza del mare, unita a quella del vento hanno prodotto una combinazione letale. Lastre di cemento divelte, lastroni di pietra staccati dalle passeggiate e fatti volare come francobolli. Siamo stati fino a tarda notte a presidiare e supportare gli interventi, ma alla luce del sole fa ancora più impressione. Da levante a ponente le passeggiate sono state divelte e con esse tutti i dehors. La spiaggia alassina e l’intero litorale sono ancora in balia delle onde e anche iniziare a ripulire è un problema. Nel primo pomeriggio il primo atto ufficiale sarà richiedere alla Regione Liguria lo stato di Calamità Naturale e credo che saranno purtroppo molti i comuni della costa ligure a richiederlo. A mia memoria una mareggiata così Alassio non l’ha mai vissuta”.

 

Cesare Caviglia, che dall’inizio dell’allerta arancione a tutt’ora non ha mai abbandonato il COC, riassume alcuni interventi.

“In Loreto alta, via Privata Schivo, via Cazulini e nei giardini della stazione siamo intervenuti per mettere in sicurezza e tagliare piante che la furia del vento aveva sradicato – racconta – ma il grosso del lavoro è stato sulla costa. Abbiamo portato 17 quintali di sabbia nei locali e aiutato a interdire l’accesso alle passeggiate ai non addetti ai lavori. Al momento stiamo svuotando garage invasi da acqua e sabbia e, con una moto carriola, stiamo aiutando a togliere i detriti”.

 

Ma la situazione è davvero ancora problematica: il Porto Luca Ferrari è isolato: il mare ha infatti scavato una voragine nell’asfalto e le onde continuano a sferzare lungo tutta la strada. Si segnalano barche che hanno strappato gli ormeggi, che i marinai della Marina di Alassio stanno mettendo in sicurezza.

 

Problemi anche nei cimiteri cittadini a causa del forte vento e di talune piante ancora da mettere in sicurezza. Il Cimitero di Moglio ha già riaperto al pubblico, mentre per quello cittadino si dovrà attendere il pomeriggio di domani.

 

Anche la piscina comunale sarà chiusa al pubblico fino a martedì prossimo a causa di un’avaria, nella notte, all’impianto di trattamento dell’aria per un guasto alla ventola di aspirazione.

 

Per quanto attiene gli eventi programmati “Alassio in Halloween” previsto per domani sera in Piazza Partigiani è stato rinviato a sabato 3 Novembre.

 

“Stiamo attivando un servizio congiunto di tutte le Forse dell’Ordine del territorio – aggiunge il sindaco di Alassio – perché nella notte siano presidiati quei locali che la notte scorsa hanno perso vetrate, porte e oggi sono alla mercé dei marosi, ma anche purtroppo di possibili atti di sciacallaggio. Presidieremo nottetempo per evitare che azioni così ignobili possano verificarsi”.

 

“Stiamo facendo tutto il possibile, e forse anche di più – conclude Melgrati – per gestire questo disastro. L’idea è che già dal prossimo ponte in occasione di Ognissanti, Alassio si presenti, sì ferita, ma pronta ad accogliere turisti e visitatori con quello spirito che ho visto stamani girando tra la gente: quello di chi non molla e che mentre spala via sabbia e acqua dai propri locali, già pensa a come ricostruire, meglio di prima. Alassio ha un cuore grande e si risolleverà ancora una volta”.

Comunicato Stampa

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